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No Pasdaran: accordo di Pininfarina con una compagnia iraniana vicina ai Pasdaran

di Gaiaitalia.com

 

 

 

 

Il sito No Pasdaran scrive che l’azienda italiana Pininfarina, attiva nel settore delle carrozzerie ed uno dei marchi più prestigiosi dell’industria italiana, ha annunciato la firma di un accordo triennale con la Iran Khodro, società iraniana leader nel settore automobilistico nella Repubblica Islamica. Secondo quanto reso noto, l’accordo ha un valore di 70 milioni di euro (Pininfarina).  Il sito No Pasdaran informa che la Iran Khodro non e’ una normale società del settore automotive e avverte che dietro la Iran Khodro, si nascondono le Guardie Rivoluzionarie iraniane, i famosi Pasdaran essendo la Iran Khodro controllata dalla IDRO – Industrial Development and Renovation Organization of Iranun colosso statale, inserito per anni nella lista delle sanzioni internazionali (sia americane che europee), per il suo ruolo nel programma nucleare e missilistico del regime. Basti qui ricordare che, solamente fino a qualche tempo fa, nel board della IDRO sedeva Rostan Qasemi, Pasdaran ed ex Ministro del Petrolio iraniano, oggi uomo chiave nei rapporti finanziari tra il regime iraniano e quello di Bashar al Assad (Time.com).

Dopo l’accordo nucleare, la IDRO e’ stata rimossa totalmente dalla lista delle sanzioni da parte dell’UE e parzialmente anche dalle lista delle sanzioni da parte degli USA, anche se Washington continua a proibire le transazioni tra la IDRO e potenziali partners americani (Iran Watch).

Il sito di opposizione alla sanguinaria teocrazia iraniana ricorda poi che il settore automobilistico iraniano non è un normale settore economico su cui investire. Il regime khomeinista, infatti, ha dimostrato di sfruttare questo settore per fini militari o per abusare dei diritti umani. come dimostrato dall’uso che il regime ha fatto dei veicoli IVECO – acquistati ufficialmente per ragioni industriali e quindi trasformati in rampe di lancio mobili per missili balistici – fatto che costrinse la  FIAT fu costretta a sospendere gli affari con il regime iraniano (UANI).

 

 

 

 

(12 maggio 2017)




 

 

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