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Virginia Raggi la Magnifica e la “teoria del complotto”, ma oggi son rifiuti e non frigoriferi

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di Giovanna Di Rosa

 

 

 

 

Virginia Raggi la Condottiera, quella del “rivolteremo Roma come un calzino” – mai profezia fu più rispettata, disgraziatamente non nel senso che Nostra Signora dei Rifiuti che non Esistono intendeva darle – è tornata ad inciampare nella “teoria del complotto” supportata dall’altro genio a 5Stelle, quel Luigi Di Maio alla quale l’essere passato dalla Harvard Kennedy Business School of Economics ed avere fatto vedere a tutti che scrive “un” davanti ad un sostantivo maschile con l’apostrofo, ha fatto esplodere l’ego.

I rifiuti a Roma non solo “non esistono”, come ha dichiarato la sodale di giunta di Virginia Raggi subentrata alla defenestrata Paola Muraro, tal Pinuccia Montanari, ma qualora esistano – e allora si decidano o esistono o no – sono frutto di un complotto. O ancora, dice Beppe Grillo, sono “colpa del PD e di Mafia Capitale”. Il problema che ora, essendo il M5S al governo e Virginia Raggi la Fantasiosa a guidare la giunta capitolina, pare proprio che ciò che succede sia responsabilità di questa banda di improvvisati buona solo a mentire, inventare bufale e scaricare le responsabilità sugli altri.

Essendo lo scaricabarile lo sport preferito di parte dei cittadini italiani che il M5S dei Cittadini così bene rappresenta, non stupisce nemmeno più di tanto: certo è che la Sindaca che si è inventata il complotto dei frigoriferi una gran bella figura non ce la fa. Ma lei sorride perché è tutto “bellissimo”. Poi la fascia tricolore le dona.

Di fatto a fare chiarezza sulla questione rifiuti a Roma non interviene la Giunta di Virginia Raggi la Favolosa, ma la sua ex assessora Paola Muraro che spiega assai bene cosa sta succedendo, naturalmente con parole sue: “Complotto? Per favore, questa non la beve nessuno. Basta parlare con gli operai della municipalizzata e farsi spiegare come funziona il ciclo dei rifiuti. A Roma non esistono inceneritori, e quindi il ciclo compie un altro percorso, se si inceppa un minimo il meccanismo accade ciò che stiamo vedendo in questi giorni. È così da anni (…) la commissione ecomafia già nel 2015 diceva che servivano alcune macchine per non bloccare il ciclo. La linea si ferma per 40mila euro, costano così queste macchine. Può essere possibile? (…) Le racconto un retroscena (…) Mi sono dimessa il 12 dicembre: la mattina feci un sopralluogo e vidi che le macchine erano ferme da luglio. Ora io mi chiedo: si possono nominare ai vertici di Ama gli stessi dirigenti che sono indagati per la gestione di questi impianti? Io ho fatto un passo indietro. O meglio mi hanno tolto di mezzo perché conoscevo la macchina e davo fastidio” da un’intervista di Paola Muraro a Il Messaggero ripresa da Next Quotidiano.

Continua Next Quotidiano:

 

(…) negli impianti di smaltimento del TMB del Colari durante febbraio e marzo la raccolta dei rifiuti è andata a rilento perché i cancelli, come nel giugno scorso, hanno cominciato a chiudersi e riaprirsi a comando: così il consorzio sperava di ottenere il pagamento che gli spetta per gli accordi con il Comune ma impedito dall’interdittiva. Dopo la conferma del Consiglio di Stato, un’azienda pubblica come Ama non poteva pagare i servizi di Colari e dunque i due impianti di Malagrotta si sono bloccati perché il consorzio non poteva a sua volta pagare stipendi e fornitori. Senza quei due impianti, però, Roma è andata in emergenza (è già in crisi) perché non sa dove trattare 1.200 delle 3.000 tonnellate di  indifferenziato prodotte ogni giorno. (…) La sindaca avrebbe dovuto fare quello che consigliava l’ex amministratore unico di AMA Daniele Fortini già a giugno: commissariare il Colari e continuare a utilizzare i suoi impianti. Per farlo ha atteso che la Regione verificasse lo stato degli impianti e l’ANAC desse il via libera, anche perché la Raggi ha ormai ben presente cosa significa muoversi senza l’ok degli altri enti che sovrintendono alle decisioni: si finisce a doversi giustificare da Pignatone.

 

 

Insomma la Giunta Raggi come le invasioni di cavallette, dopo di loro la distruzione.

Incompetenza, incapacità, ignoranza, non conoscenza dei funzionamenti delle complesse macchine amministrative, cialtroneria politica, due bufale, quattro post, un’apparizione in tv e via andare. Come se tutto andasse bene, tanto il Vate del Sacro Blog ne grida due e tutto si mette a posto. Poi quando non si sa più che pesci prendere si da’ la colpa al PD, a Mafia Capitale, al passato e, suvvia!, diamola un po’ anche ai romani che invece di tenersi la spazzatura in casa hanno questa brutta abitudine di pretendere che sia raccolta e smaltita, guarda un po’…




(10 maggio 2017)

 

 

 

 

 

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