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Dal 2018 sarà avviata la sperimentazione in Africa di un vaccino contro la malaria. La sperimentazione che prenderà il via in Ghana, Kenya e Malawi. L’OMS sostiene che il vaccino potrebbe salvare migliaia di vite, ma sarà assai complicato riuscire a far arrivare il vaccino nella parti più povere del continente che, presumibilmente, rischieranno di non avere accesso alla somministrazione.
Il vaccino contro la malaria viene sperimentato dopo 25 anni di ricerche e in fase sperimentale ha evitato la malattia in 4 casi su 10, che non è proprio una percentuale incoraggiante. C’è poi l’aspetto “tecnico” della profilassi che per essere efficace e offrire una copertura sufficiente,prevede che il vaccino sia somministrato quattro volte: una al mese per tre mesi e una quarta dopo 18 mesi. Se in una situazione sanitaria “normale” questo è un aspetto facile da organizzare, in situazioni difficili come quelle che vive il continente africano, o l’America Latina dove la malaria è diffusissima, controllare vaccinazioni e richiami e rispettarne i tempi diventa assai complicato. Per questo l’OMS ha deciso di avviare i tre programmi pilota in Ghana, Kenya e Malawi. Si tratta di test sulla popolazione e sull’organizzazione che consentiranno di sviluppare misure adeguate in tutto il continente. Saranno proprio i governi di Kenya, Ghana e Malawi a decidere autonomamente come gestire i tre progetti pilota per le vaccinazioni, con il coordinamento da parte dell’OMS e di altre organizzazioni sanitarie.
(26 aprile 2017)
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