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HomeNotizieL'Impero colpisce ancora. Il Presidente Pel di Carota lancia i suoi missili

L’Impero colpisce ancora. Il Presidente Pel di Carota lancia i suoi missili

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di Giancarlo Grassi

 

 

 

 

La Teocrazia d’Oltreoceano, l’Impero, colpisce ancora. Sessanta missili contro una base aerea in Siria, perché, ha detto il presidente Pel di Carota, “nessun bambino debba soffrire ancora per gli attacchi di Assad”, molto meglio che ad ammazzarli siano le forze di Trump?

Inutile andare a cercare di capire cosa succederà in futuro. Che ci potrebbero far saltare in aria come birilli quando a loro paia più che opportuno è cronaca quotidiana: toccherà soffermarsi sul solito disgustoso balletto della comunicazione al Congresso che Trump non ha fatto, della comunicazione al Consiglio di Sicurezza dell’ONU della quale Trump si è dimenticato, del contatto con Putin che non c’è stato, dell’Arabia Saudita che applaude mentre l’Iran è furioso e la Russia parla di rapporti con gli “USA che andranno deteriorandosi”. Tutto un disgustoso balletto tra potenti che stanno decidendo come spartirsi di nuovo il mondo. USA da una parte, con il suo gendarmismo che ha scatenato tutte le guerre post-secondo conflitto mondiale, Russia ed alleati dall’altra con la Cina a far soldi in silenzio e poi se ne parla.

L’Impero è tornato ed ha attaccato in silenzio ed in solitudine per chiarire al mondo che chi ha più potenza di fuoco è il Gendarme del Mondo. La politica wasp che gli americani hanno voluto eleggendolo comincia a dare i suoi frutti, ora abbiano il buon gusto di non contestare ed evitino le patetiche dimostrazioni pubbliche con candele accese e preghiere comunitarie che fa tanto American Idiot.

Gli USA hanno avvisato per tempo coloro che stavano nella base di Al Shayrat. La Russia è infuriata mentre Erdogan applaude. Gli iraniani sono imbestialiti ed i Curdi festeggiano. Bashar Al Assad tace, ma l’ISIS non lo farà. Non resta che aspettare che l’essere umano, pur bombardato da guerrafondai che oggi celebrano l’azione di Trump da tutti gli schermi televisivi, capisca che per salvare la Pace l’unico modo è costruire la Pace.

 




 

(7 aprile 2017)

 

 

 

 

 

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