Roma
cielo sereno
25.1 ° C
26.5 °
23.7 °
72%
0.5m/s
1%
Mer
35 °
Gio
35 °
Ven
35 °
Sab
36 °
Dom
36 °

POLITICA

Pubblicità

ALTRA POLITICA

Pubblicità

ESTERI

Pubblicità
HomeDico quello che mi pare...Quelli che sentendosi eterni sono disposti ad ammazzare, come se un giorno...

Quelli che sentendosi eterni sono disposti ad ammazzare, come se un giorno non toccasse anche a loro

Pubblicità
SEGUI GAIAITALIA.COM SU

di Il Capo

 

LEGGI ANCHE

Keir Starmer ha lasciato

Il primo ministro britannico Keir Starmer, dopo la vittoria del suo rivale laburista Andy Burnham in un'elezione suppletiva,...

 

 

 

LEGGI ANCHE

Tra benaltrismo e menefreghismo, l’importante è rimandare. Le priorità di un paese cialtronesco

di Ennio Trinelli La divertentissima non-gestione della questione Carta Identità Elettronica che ha fatto correre enti locali e addetti,...

 

 

Fin da quando ero bambino, penso spesso al fatto che un giorno, non si sa quando né come, non ci sarò più. Dovrò, come ogni cosa che vive, morire. Penso a questo con sempre maggiore tranquillità e sempre maggiore inquietudine insieme,  e spesso mi soffermo sui saggi consigli di Gandhi che invitava a riflettere sul tema della morte quotidianamente, così da essere preparati al momento in cui toccherà a noi. Un atteggiamento, quella gandhiano, intriso di profonda umanità.

 

Non c’è nulla di umano né di animale, invece, nell’atteggiamento di chi invoca la morte altrui – e si dichiara disposto ad essere lo strumento della dipartita del nemico (quale? io che ne so… Per certa gente c’è un nemico nuovo ogni due ore) – e che con le parole “ammazziamoli” risponde alle sollecitazioni dell’incauto e sprovveduto (o forse cautissimo ed avvedutissimo) politico di turno che dà fuoco alle pance del volgo. Nel loro delirio di onnipotenza, questi poveracci che ritengono di essere eterni, questi pericolosi e violenti cialtroni che rispondono alle sollecitazioni di un immaturo egopata, si dichiarano pronti ad uccidere l’avversario del momento, ritenendo di risolvere i loro problemi con la violenza verso altri esseri umani. Quasi che, eliminato il nemico, il problema si risolvesse automaticamente, come se nulla fosse. La questione naturalmente non si pone in questi termini. Ammazzare qualcuno non risolve il problema, semmai ne crea di nuovi (all’assassino, ai mandanti ideologici ed anche alla società) e se i morti ammazzati avessero contribuito a rendere la società migliore dovremmo vivere in un paradiso.

 

Ma il paradiso può attendere perché, per quanto banale e cialtronesca vi possa apparire questa opinione, dove c’è odio, dove c’è istigazione alla violenza, dove ci sono intolleranza e rancore gratuiti, per il paradiso non c’è posto. Poi sarà anche colpa di qualcuno, della stampa nel caso specifico evocato dal cialtristrionico Alessandro Di Battista al quale il popolino dei civil servants ha risposto “Ammazziamoli”ma l’odio alimenta soltanto odio e non risolve i problemi. Ne crea solo di nuovi.

 

E soprattutto, ammazzare gli altri non ci rende eterni. Prima o poi di morire capiterà anche a noi. Basterebbe pensarci un po’, anche solo una volta al giorno, per vedere il mondo con occhi diversi e cercare di renderlo un po’ migliore. Ma non pretendiamo certo di essere ascoltati.

 

(25 gennaio 2017)

 





 

 

©gaiaitalia.com 2017 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 

Iscrivetevi alle Newsletter di Gaiaitalia.com Notizie

Torino
nubi sparse
19.2 ° C
21 °
19 °
78%
3.8m/s
45%
Mer
28 °
Gio
29 °
Ven
29 °
Sab
30 °
Dom
27 °
Pubblicità

LEGGI ANCHE