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Terra dei fuochi, PFAS e il diritto di non essere giudicati per geografia
di Massimo Mastruzzo L’Italia ha una domanda scomoda che evita da anni: perché alcune contaminazioni diventano subito un... →
Marattin: “E il momento di unire il centro. Per il leader primarie”
Con una interessante intervista all'Adnkronos Luigi Marattin si è intanto smarcato dal calendiano Europeisti.eu (francamente, un nome simile...) parlando dell'associazione... →
Il nostro articolo “Ultime dal pianeta 5Stelle: Appendino, Pizzarotti, 200 firme false e i successi di Piero Fassino“, ha scatenato reazioni di tutti i tipi ed anche un certo interesse, lo vediamo dai numeri che ha prodotto, e dalle reazioni. Tra i vari commentatori da social si distingue un certo studente di psicologia che taccia lo scritto di “ennesimo articolo delirante”, cosa falsa. L’articolo non è delirante. E’ provocatorio. E lo abbiamo scritto apposta. Ma questo per il commentatore da social studente in psicologia è oscuro come gli devono essere oscure molte delle ragioni del suo chiacchiericcio. E’ bastato dare un’occhiata al suo profilo per capirne il livello intellettivo/intellettuale (poveri futuri pazienti!) e quindi decidere di bloccarlo, non per il suo commento, ma per l’inutilità del suo commento. Chiariamo una volta per tutte: ogni parola che viene scritta su questo giornale viene messa lì con uno scopo. Che è uno scopo editoriale di un progetto che, piaccia o no, è un progetto con una sua struttura precisa messo in piedi da professionisti della cultura e dell’informazione. Tutta la fuffa commentatrice del professionista dell’acidume da social non è altro che monnezza spacciata per pensiero e va censurata. Qualsiasi commento articolato e giustificato da un pensiero critico, per quanto possa non trovarci d’accordo rimarrà dov’è. Perché nonstante le accuse di essere pagati da questa o quella parte politica (avremmo più denari e meno problemi) Gaiaitalia.com non censura nessuno, ogni collaboratore scrive ciò che vuole, proprio come lo pensa e la direzione non censura una virgola. Se questo è essere “deliranti” ne siamo fieri.
(18 gennaio 2017)
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