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“Giustappunto!” di Vittorio Lussana: “La vera rivoluzione liberale”

Vittorio Lussana 02di Vittorio Lussana  twitter@vittoriolussana

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Anche quest’anno intendo rivolgere un saluto e un augurio di buone vacanze a tutti i lettori di Gaiaitalia.com. Un ‘rito’ che espleto molto volentieri non soltanto per il fatto che, finalmente, andiamo tutti quanti a raffreddare e a rinfrescare i nostri ‘attributi’ al mare o ai laghi, bensì per il costante affetto che questo spazio, da due anni a questa parte, mi ha confermato e più volte rinnovato. Nel corso dell’ultima stagione, ci siamo divertiti analizzando alcuni importanti momenti del passato, oppure andando a rilevare le caratteristiche antropologiche degli italiani emerse in ambienti ‘altri’, come il mondo del calcio o quello della musica. Alcune note di questa rubrica, come per esempio quella dedicata a David Bowie o quella relativa al ‘miracolo’ ottenuto in Inghilterra dal nostro Claudio Ranieri con il suo ‘piccolo’ Leicester, hanno donato al sottoscritto riscontri di popolarità estremamente rinfrancanti, in un Paese che, storicamente, legge molto poco. Tuttavia, la serietà e la buona fattura di alcuni siti di informazione – tra i quali quello su cui sto scrivendo in questo momento – stanno ‘spostando’ l’attenzione del lettore ‘medio’ verso spazi e testate di approfondimento ‘on line’ che, anno dopo anno, riscontrano risultati di visualizzazione e di visibilità sempre più interessanti. Poche settimane or sono, al fine di pubblicare una breve notizia collegata agli eventi dell’estate romana, mi è capitato di eliminare, da una delle testate web da me dirette, un ‘banner’ pubblicitario che avevo mantenuto in pagina un poco oltre la scadenza contrattuale prevista. Immediatamente, sono stato nuovamente contattato dall’azienda in questione, che non solo ha voluto rinnovare l’accordo per un altro anno, ma ha chiesto altresì di ampliarlo anche per un altro nostro sito di approfondimento, raddoppiando il compenso concordato. Questa è la prova che il lavoro e la qualità dell’informazione proposta al pubblico vengono sempre premiate. E che il settore dell’informazione on line è destinato, seppur lentamente, a rappresentare una nuova e assai più vasta ‘prateria’ di opportunità. Inoltre, lo stile ‘sbarazzino’ di Gaiaitalia.com non confligge affatto con l’impostazione da ‘complicato pignolo’ del sottoscritto. Al contrario, ha generato una sorta di ‘esperimento gobettiano’ animato da sentimenti di sincera amicizia, stima e grandissima simpatia. Ci divertiamo ogni giorno come dei ‘matti’. E stiamo anche svolgendo il mestiere che più ci piace: quello di informare il pubblico con entusiasmo, altruismo, genuinità e sincerità. Errori, ‘fake’ o notizie non verificate sono capitate assai raramente. E anche questo tipo di attenzioni ‘deontologiche’ stanno segnalando il nostro impegno per una trasformazione reale del mondo dell’informazione. Un processo non semplice in un Paese come il nostro, a lungo connotato da una stampa ‘servile’ o puramente ‘impiegatizia’. Stiamo rinnovando un mestiere, quello del giornalismo d’informazione, riportandolo ai suoi principi originari: è questa la vera ‘rivoluzione liberale’ che stiamo cercando, con estrema umiltà, di realizzare. Perché se il lavoro proprio non c’è, oppure per svolgerlo bisogna avere a che fare con la nutrita schiera di ‘ladri di polli’ che popolano quasi tutti i settori professionali italiani, tanto meglio, a questo punto, provare a ‘fare azienda’ sul serio. Cosa non impossibile, se finalità e obiettivi vengono cercati con coerenza, ostinazione, spirito di sacrificio. “Al ghé da sgobàr…”, dice spesso la bravissima attrice mantovana Marina Visentini. Ed è vero: bisogna ‘sgobbare’, giorno per giorno, articolo dopo articolo, servizio dopo servizio, notizia dopo notizia, senza orari o feste, evitando ‘public relations’ che non portano mai a nulla. Ma quando i risultati cominciano ad arrivare, la soddisfazione si moltiplica all’ennesima potenza. Ed è questo il valore che dobbiamo assolutamente resuscitare, se veramente vogliamo far ripartire questo nostro ‘benedetto-maledetto’ Paese. Concludo, insomma, augurando ai lettori della rubrica ‘Giustappunto!’ una serena pausa estiva, dando loro appuntamento ai primi di settembre per una nuova esaltante stagione di risate, lacrime, curiosità e riflessioni. Da autentici ‘rompiscatole’, ovviamente. Come il titolo stesso della pubblicazione cerca, da due anni a questa parte, di proporre.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(4 agosto 2016)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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