Home / Giustappunto! / “Giustappunto!” di Vittorio Lussana: Roma-Ama-Raggi, comunque vada sarà un insuccesso

“Giustappunto!” di Vittorio Lussana: Roma-Ama-Raggi, comunque vada sarà un insuccesso

Vittorio Lussana 02di Vittorio Lussana  twitter@vittoriolussana

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ora che la neosindaca di Roma e la sua Giunta si sono finalmente insediati, consiglierei innanzitutto di risolvere la ‘grana’ dell’Ama, l’azienda municipalizzata responsabile della ‘non-raccolta’ dei rifiuti della capitale. La spazzatura sta infatti ricoprendo la città dei 7 colli da cima a fondo e la cosa, in questi roventi giorni di luglio, non è molto piacevole sotto il profilo respiratorio. Ma ‘puzze’ e ‘puzzette’ a parte, sarebbe anche il caso che si prendessero provvedimenti severi contro i numerosi dipendenti dell’Ama che, oltre a dimostrarsi quasi sempre scortesi e ‘cafoni’ con la cittadinanza, che ovviamente ha ottimi motivi per protestare, da anni ricattano il comune di Roma Capitale sino al punto da essere ormai riconosciuti come una vera e propria ‘cricca’ di potere inamovibile. Inutile ‘scaricare’ le colpe sulla Giunta Marino, dato che la raccolta ‘fittizia’ procede sin dai tempi di Alemanno: ‘capri espiatori’ e ‘utili idioti’ da accusare, adesso non ce ne sono più. Il Campidoglio aveva già regolarmente stanziato, in passato, varie ‘tranche’ di finanziamenti per coprire gli stipendi dei dipendenti. Eppure la ‘monnezza’ si è sempre regolarmente ammucchiata sulle strade e tutt’intorno agli ormai desueti cassonetti. L’interruzione di pubblico servizio, vogliamo ricordarlo al neosindaco di Roma, che ci risulta essere anche un avvocato, è un reato penale: si può fare sciopero un giorno, protestare a ‘singhiozzo’ un altro, raccogliere la spazzatura a zone alterne un altro ancora, ma di certo, non si può ricattare un’intera cittadinanza che, tra l’altro, paga pure la ‘Pastorino’ (antico nomignolo ‘storico’ del ‘balzello’ fiscale per i rifiuti) e, talvolta, ha persino cercato di realizzare autonomamente una sorta di differenziata ‘sperimentale’. Il provvedimento da prendere, dato che l’azienda in questione è già oggi sul punto di portare i propri ‘libri’ contabili in Tribunale per il definitivo fallimento, per una volta non è affatto gradualista, né riformista, bensì pienamente massimalista: licenziare tutti, chiudere la municipalizzata e crearne una nuova, al cui interno formare nuove ‘leve’ di giovani per la differenziata condominiale. Una formula, quest’ultima, che non amiamo moltissimo, poiché corrisponde al semplice ‘occultamento’ della spazzatura nelle cantine degli stabili: ecco spiegato come mai gli italiani del nord sembrano tanto più puliti rispetto a quelli del centro-sud… In ogni caso, sono almeno 4 anni che i dipendenti dell’Ama si limitano a ‘lavoricchiare’, nonostante si sia sempre cercato di garantire loro lo stipendio a fine mese. Adesso, basta: fuori dai ‘coglioni’, ché quando ci vuole, ci vuole. Se non c’è lealtà, né rispetto per la legge, né tantomeno nei riguardi dei cittadini, non si capisce perché a questi ‘signori’ dell’Ama bisogna sempre salvare il ‘fondoschiena’. Servono provvedimenti  semplici, comprensibili per tutti, senza tante ‘comunelle’ con una categorie di persone che si sono comportate anche peggio dei dipendenti Atac, la qual cosa è tutto dire. Continuare a garantire gli stipendi a dei dipendenti che hanno trascinato Roma nelle condizioni in cui oggi si ritrova, ‘sputtanandola’ in tutto il mondo alla faccia di ogni vincolo di igiene ambientale, significa non cambiare nulla e rischiare di finire nuovamente sotto ‘ricatto’ alla prossima occasione. Dunque, anche se tale opzione non dovesse essere considerata opportuna, sappiano gli amici del Movimento 5 stelle di Roma che tale questione risulta già ‘segnata’. E, in qualsiasi caso, sarà un insuccesso.

 

 

 

 

 

 

 

 

(12 luglio 2016)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

©gaiaitalia.com 2016 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 

Comments

comments

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne clicca su "leggi di più". Questo sito utilizza cookies di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. leggi di più

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi