
di Paolo M. Minciotti
Albergo di Miramare chiuso dal Comune per gravi carenze di sicurezza. Il controllo successivo ad un’operazione di contrasto allo spaccio della Polizia locale
Nel pomeriggio di mercoledì scorso gli agenti in borghese della squadra di polizia giudiziaria della Polizia locale di... →
“Le istituzioni non sono nostre”, lezione di stile di Silvia Salis alle destre di governo e di divisione
La Sindaca di Genova Silvia Salis non le ha mandate a dire dopo che per chissà quale ragione... →
Una ingenuità imperdonabile dei funzionari dell’Ambasciata americana ad Abidjan, capitale della Costa d’Avorio ha dato il via alla caccia all’uomo per le strade della città con pestaggi, insulti e minacce. I fatti: alcuni omosessuali hanno deciso di partecipare alla cerimonia di commemorazione per le vittime della strage di Orlando. Stupidamente un funzionario dell’Ambasciata americana posta le foto dei partecipanti sui social network scrivendo che “La comunità LGBT costivoriana partecipa al dolore per i morti di Orlando”, la foto fa rapidissimamente il giro della città e comincia la caccia ai gay. Molti di loro vengono identificati grazie alle foto sui social: alcuni di loro vengono pestati, presi a calci e sputi e insultati, altri solo verbalmente abusati. Ma la loro vita è ora in pericolo perché nonostante la Costa d’Avorio non abbia nessuna legge che criminalizzi l’omosessualità tra adulti consenzienti, non ci sono leggi che proteggano le persone LGBT e la popolazione odia ferocemente i gay e le lesbiche.
Quando l’imbecillità crea disastri.
(30 giugno 2016)
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