di Daniele Santi
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Dopo la Lega, che ha offerto il suo misero 2,5% all’elezione di Donna Raggi delle Funivie, altri fan della canddata pentastellata alla poltronissima di Roma Capitale spuntano dalla destra più estrema. Anche Simone Di Stefano, leader di CasaPound e candidato sindaco di CasaPound a Roma, scrive Next, tifa Raggi.
Tifa Raggi a modo suo, dicendo e non dicendo, ed anche postando una roba dove si scaglia contro l’immigrazione, coerente con le posizioni espresse dal suo partito. Quindi intervenendo ai microfoni di Radio Cusano Campus, nella mattinata del 13 giugno, Di Stefano ha detto come la pensa: “Per chi tifo al ballottaggio di Roma? Non ci importa molto, chi vince o non vince. Certo se vincerà la Raggi avremo modo di testare sul campo questa fantomatica amministrazione a Cinque Stelle”. Il candidato di Casapound ha poi aggiunto che il suo gruppo “Farà un’opposizione durissima all’amministrazione Cinque Stelle, che su tutti i temi fondamentali non ha dato risposte. Comunque” ha poi aggiunto “sarei più sconfortato da una vittoria di Giachetti”.
Et voilà, spunta l’endorsement!
Lei, la candidata perfettina e dalla voce impostatissima, tace. Forse Roberta Lombardi, che la guarda a vista, non le ha dato il permesso di parlare.
(13 giugno 2016)
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