di Filomena Filippetti
Erdogan al vertice Nato ha regalato pistole ai partecipanti, munizione incluse. Anche a Meloni
Una pistola per tutti è stato il grazioso omaggio che il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha riservato... →
Morte di Satnam Singh, condannato a 16 anni il datore di lavoro che lo abbandonò morente
Sedici anni di reclusione per Antonello Lovato, titolare dell'azienda agricola dove lavorava Satnam Singh, il bracciante agricolo indiano di 31 anni... →
E’ stato un grandissimo uomo e, per una volta, non è retorica. Muhammad Alì, nato come Cassius Clay, uno dei più grandi pugili di sempre, era un uomo tutto d’un pezzo che seppe dire “No”, solo, agli Stati Uniti rifiutandosi di far parte del massacro in Vietnam e dedicando la sua vita e la sua voce che gridava per la giustizia ai diritti di tutti, nonostante la sua posizione personale ed economica gli consentisse di vivere agiatamente e, volendo, distaccato dagli affari del mondo dei meno fortunati. Convertito all’Islam da decenni, non violento, intelligente, acuto, è stato un uomo dalle qualità non comuni. Solo il Parkinson, contro il quale lottava da decenni, lo ha fermato all’età di 74 anni in un ospedale di Phoenix dove era stato ricoverato un paio di giorni fa.
Da oggi il mondo è meno interessante.
(4 giugno 2016)
©gaiaitalia.com 2016 – diritti riservati, riproduzione vietata
