di Il Capo
Keir Starmer ha lasciato
Il primo ministro britannico Keir Starmer, dopo la vittoria del suo rivale laburista Andy Burnham in un'elezione suppletiva,... →
“Ha voluto a tutti i costi una foto con me. Mi ha fatto pena”. Trump si fa beffe di Meloni che si infuria
In un'intervista che descrive da sola lo stato di questo poveraccio senile, giunto ormai alla fine dei suoi... →
Eccoli i grandi uomini politici per i quali conta più la loro opinione personale che i diritti di tutti i cittadini pronti, secondo quanto riportato dall’agenzia Ansa il 25 maggio, a depositare il loro pavido referendum abrogativo della Legge Cirinnà. Perché pavido? Perché lo depositano loro che non hanno nemmeno il coraggio di dire che vogliono abrogarla totalmente la Legge e quindi si accontenterebbero di un’abolizione parziale. Loro, i grandi democrati, ritengono che vadano aboliti gli “articoli della legge sulle unioni civili che creano discriminazioni tra le ipotesi di convivenza omosessuale e quelle eterosessuali”. Loro, i vari Giovanardi, Gasparri, Rampelli, Sacconi, Formigoni, Roccella, Quagliariello, insieme a tanti altri, sono il Soviet Supremo del conservatorismo integralista italiano. Sono il medioevo oscurantista.
Dopo il grande gesto dei pasdaran della reazione che verranno spazzati via dalle elezioni prossime venture la Corte di cassazione dovrà poi dichiarare ammissibile il referendum e quindi dovranno essere raccolte 500mila firme perché il referendum venga indetto.
(26 maggio 2016)
©gaiaitalia.com 2016 – diritti riservati, riproduzione vietata
