di Il Capo
Albergo di Miramare chiuso dal Comune per gravi carenze di sicurezza. Il controllo successivo ad un’operazione di contrasto allo spaccio della Polizia locale
Nel pomeriggio di mercoledì scorso gli agenti in borghese della squadra di polizia giudiziaria della Polizia locale di... →
“Le istituzioni non sono nostre”, lezione di stile di Silvia Salis alle destre di governo e di divisione
La Sindaca di Genova Silvia Salis non le ha mandate a dire dopo che per chissà quale ragione... →
Eccoli i grandi uomini politici per i quali conta più la loro opinione personale che i diritti di tutti i cittadini pronti, secondo quanto riportato dall’agenzia Ansa il 25 maggio, a depositare il loro pavido referendum abrogativo della Legge Cirinnà. Perché pavido? Perché lo depositano loro che non hanno nemmeno il coraggio di dire che vogliono abrogarla totalmente la Legge e quindi si accontenterebbero di un’abolizione parziale. Loro, i grandi democrati, ritengono che vadano aboliti gli “articoli della legge sulle unioni civili che creano discriminazioni tra le ipotesi di convivenza omosessuale e quelle eterosessuali”. Loro, i vari Giovanardi, Gasparri, Rampelli, Sacconi, Formigoni, Roccella, Quagliariello, insieme a tanti altri, sono il Soviet Supremo del conservatorismo integralista italiano. Sono il medioevo oscurantista.
Dopo il grande gesto dei pasdaran della reazione che verranno spazzati via dalle elezioni prossime venture la Corte di cassazione dovrà poi dichiarare ammissibile il referendum e quindi dovranno essere raccolte 500mila firme perché il referendum venga indetto.
(26 maggio 2016)
©gaiaitalia.com 2016 – diritti riservati, riproduzione vietata
