17 C
Roma
14.7 C
Milano
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

POLITICA

PubblicitàLancio Master 2023 Limited Edition

ESTERI

Pubblicità
HomeLa Pagina de La LuridaLa Lurida in Italiano: sono ignorante, sgrammatica e devo andare alla scuola...

La Lurida in Italiano: sono ignorante, sgrammatica e devo andare alla scuola serale. Falliti

Pubblicità
GAIAITALIA.COM NOTIZIE anche su TELEGRAMIscrivetevi al nostro Canale Telegram

Colpo di Vento 00di La Lurida  twitter@LaLurida

 

 

 

 

 

 

 

 

Il post pubblicato su uno dei tanti gruppi Facebook che ci seguono e che seguiamo, o dei quali faccio parte per i fatti miei, è stato oggetto di contestazione da due puristi [sic] della lingua Italiana che mi hanno dato dell’ignorante, della sgrammaticata, hanno scritto sul social che regala loro l’onnipotenza e la visibilità che hanno sempre sognato come tutti i falliti, che dovrei andare alla scuola serale prima di scrivere e chissà cos’hanno pensato loro che hanno il dono di, ma soprattutto il tempo per, poter sfogare i loro bassi istinti su un social, non avendo di meglio da fare per occupare il tempo. Il post è questo:

 

La Lurida Post Contestato

L’offesa personale naturalmente, non poteva mancare, tanto esiste l’anonimato e si ritiene – a torto – di non essere rintracciabili. Va poi sottolineato che i due signori fanno parte di un gruppo che tra le altre cose, dice no al razzismo e no al fascismo. Che bisogna sempre sapere dove si hanno le chiappe.

 

Non mi interessa granché di questa gentaglia preda forse dell’alcool o di altre disperazioni, o forse di una solitudine così devastante da dover essere riempita in qualsiasi modo e non importa come, figuratevi voi se non ne ho vistie di tutti i colori dopo 40 anni sui tacchi 14, ma ci sono cose che vanno dette e compassione per la cattiveria e l’ignoranza altrui non può esserci.

 

Come ha suggerito ai due neanderthaliani convinti di esser colti e anche sapiens un lettore, i due geni della lingua italiana non sono nemmeno stati sfiorati dall’idea che la rubrica che da 3 anni tengo per Gaiaitalia.com, con crescente numero di lettori molti di loro di livello culturale medio alto, come in generale sono i lettori del nostro giornale, possa essere stata concepita proprio così. Quando il Direttore mi propose di scrivere risposi “Sì, ma scriverò in emiliano-romagnolo storpiato”, perché voglio parlare di roba seria divertendomi. Poi ci ripensai e gli scrissi: “Forse non capiscono”, rispose il Capo, che ha il dono della sintesi, “Non sono cazzi nostri”. Così deccidemmo di rischiare. E abbiamo avuto ragione perché la rubrica funziona.

 

I due post a corredo del pezzo, delizioso come potete leggere, poi i miei pezzi son TUTTI deliziosi, testimoniano purtroppo che la testa di troppi Italiani è devastata. Che troppi di loro hanno trasferito il loro cortile di casa, i loro pettegolezzi da quartiere – dal privato del cortile al pubblico del cortile virtuale, ma sempre cortile e sempre squallido pettegolezzo è – e vivono incollati ad uno schermo, morti in vita, aspettando di morire sul serio. E mentre lo fanno maledicono chi gli salta in testa per i più svariati motivi.

 

Ed hanno il coraggio di sputare sentenze sulla sottoscritta, dico stiamo scherzando?

 

Lo so che vi apaio una sbolferona*, mo’ mi son rotta di questa gzente qva che cz’ha l’ironia di un ornitorinco con un bastonczino infilato dove non dovrebbbe stare, tutti lì che son dei gzeni che si vede come son ridotti… Mo’ per piaczere!

 

 

 

 

*sbolferona, locuzione tipica della provincia di Modena: donna che si da molte arie mutuata da “sbolfero”, colpo di vento improvviso

 

 

 

 

 

 

 

 

(15 aprile 2016)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

©gaiaitalia.com 2016 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

Pubblicità

LEGGI ANCHE