di Giovanna Di Rosa
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“Le istituzioni non sono nostre”, lezione di stile di Silvia Salis alle destre di governo e di divisione
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L’omofobia di stato flagella gli abitanti di tutte le dittature come l’Arabia Saudita, oltre a nuove democrazie come la Tunisia (o sedicenti democrazie come quella del Marocco): in Arabia Saudita, dicevamo, i rapporti omosessuali tra adulti consenzienti possono già essere puniti con la morte, ma ora la situazione potrebbe peggiorare dato che si prevede all’orizzonte una ulteriore stretta sulle libertà personali che portebbe alla pena di morte anche per coloro che hanno il coraggio di dichiararsi pubblicamente omosessuali. Anche in Arabia Saudita come anche nel nemico, ma amicone quando c’è da ammazzare i gay, Iran la polizia religiosa (o i Pasdaran) creano profili falsi sui social network per intrappolare gli ignari internauti.
(12 aprile 2016)
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