di Gaiaitalia.com
Matteo Renzi a Otto e Mezzo: “Urso e l’intelligenza, non solo artificiale, hanno litigato da piccoli”
Nell'immediato post-sondaggio SWG per il TG La7 di Enrico Mentana, sondaggio che vede i tre maggiori partiti tutti... →
Keir Starmer ha lasciato
Il primo ministro britannico Keir Starmer, dopo la vittoria del suo rivale laburista Andy Burnham in un'elezione suppletiva,... →
Con un comunicato sul suo sito ufficiale Amnesty International denuncia lo sfruttamento degli operai, spesso al limite dello schiavismo, contratati dal Qatar per la costruzione degli stadi per i Mondiali di calcio del 2022.
La denuncia è contenuta in un rapporto del 31 marzo e riferisce dello stadio internazionale Khalifa, dove si svolgerà una delle semifinali dei Mondiali di calcio del 2022 in Qatar, che viene costruito grazie allo sfruttamento dei lavoratori migranti, sottoposti a sistematici abusi che in alcuni casi corrispondono a lavori forzati. Il rapporto, intitolato “Il lato oscuro del gioco più bello del mondo: lo sfruttamento del lavoro migrante per costruire un impianto dei Mondiali di calcio del 2022 in Qatar”, condanna l’indifferenza della Federazione internazionale delle associazioni calcistiche (Fifa), definita “scioccante”, nei confronti del trattamento dei migranti, il cui numero – per quanto riguarda solo gli impianti sportivi dei Mondiali del 2022 – è destinato a salire fino a 36.000 nei prossimi due anni.
Sulla questione è intervenuto il segretario generale di Amnesty International Sali Shetty che ha denunciato: “Lo sfruttamento del lavoro migrante è una macchia sulla coscienza del calcio mondiale. Per giocatori e tifosi, uno stadio dei Mondiali è un luogo da sogno. Per alcuni dei lavoratori che hanno parlato con noi, è come vivere dentro a un incubo. Nonostante cinque anni di promesse, la Fifa non ha fatto quasi nulla per far sì che i Mondiali di calcio del 2022 non venissero costruiti grazie allo sfruttamento del lavoro migrante”.
Il rapporto pubblicato da Amnesty International si basa su interviste a 132 migranti impegnati nella ristrutturazione dello stadio Khalifa, che dovrebbe essere il primo pronto per lo svolgimento dei Mondiali del 2022 e che è destinato a ospitare una delle due semifinali. Altri 99 migranti intervistati erano impegnati nella manutenzione degli spazi verdi intorno al complesso sportivo Aspire dove quest’inverno Bayern di Monaco, Everton e Paris Saint-Germain sono venuti ad allenarsi.
(31 marzo 2016)
©gaiaitalia.com 2016 – diritti riservati, riproduzione vietata
