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Lui è il consigliere regionale leghista Giovanni De Paoli, e la sua dichiarazione che se avesse avuto un figlio gay lo avrebbe “bruciato nei forni”, dichiarazione uscita ai tempi in cui era necessario affondare la Legge Cirinnà al Senato. La frase, sempre smentita dall’interessato, sarebbe stata pronunciata di fronte ad alcuni membri dell’Agedo, l’Associazione dei Genitori Omosessuali, ed è ora oggetto di iscrizione nel registro degli indagati della Procura di Genova dopo un esposto presentato dagli avvocati di Gay Lex capitanati da Cathy La Torre, che ha presentato l’esposto insieme a Michele Giarratano ed al Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione.
E’ la prima volta che un politico viene indagato per una frase omofoba. Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, difende il suo consigliere e si dichiara “perplesso” per ciò che chiama gli “strascichi” di una vicenda che “speravamo fosse chiusa”.
(9 marzo 2016)
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