di Ahmed Naouali
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Grazie alle pressioni internazionali, riferisce Mambaonline, sei giovani arrestati per omosessualità nella città di Kerouan il 2 dicembre scorso, sono stati rilasciati nonostante fossero stati condannati a tre anni di carcere e al divieto di ritornare nella loro città per cinque anni. Uno di loro era stato condannato ad una pena supplementare di 6 mesi per possesso (nel suo computer privato!) di materiale “immorale”. Sottoposti ad ispezione anale e ad ogni tipo di vessazione i sei sono stati rilasciati dietro pagamento di 500 dinari (circa 230 euro) di cauzione, ma dovranno affrontare un nuovo processo.
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Nel frattempo le autorità si sono sbizzarrite con le sentenze inspiegabili: l’attività dell’associazione Shams che si batte per i diritti delle persone omosessuali e per l’abolizione del reato di omosessualità in Tunisia, è stata sospesa per un mese per non avere adempiuto a non meglio identificati “obblighi di legge”, decisione che Shams ha portato in appello convinti come sono i suoi dirigenti che la sentenza sia una conseguenza del loro impegno contro le decisioni antigay di polizia e tribunali. Il vice presidente di Shams è stato recentemente costretto a lasciare la Tunisia dopo avere ricevuto ripetute minacce di morte.
I rapporti sessuali omosessuali sono ampliamente praticati in Tunisia, ma sono illegali e possono essere puniti con pene fino a tre anni di carcere.
(11 gennaio 2016)
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