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“Giustappunto!” di Vittorio Lussana: American Idiots

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Vittorio Lussana 02di Vittorio Lussana     twitter@vittoriolussana

 

 

 

 

 

Quei grandissimi “geni” che a Palo Alto lavorano e censurano su Facebook “le pubblicazioni caratterizzate da testi eccessivi”, comprese le testate di informazione regolarmente registrate presso un Tribunale civile (e non soltanto in quanto testate, ma anche semplicemente come “loghi’”…) non possiedono solamente il problema di lavorare su un logaritmo di Mark Zuckerberg: hanno anche quello, ben più grave, di essere americani. Un popolo che culturalmente sta vivendo la sua terza fase di rivoluzione industriale globale, quella tecnologica, con una mentalità da “bambinoni” ingenui. Accadde così anche durante la seconda guerra mondiale: insospettiti dal posizionamento strategico dell’abbazia di Montecassino, in provincia di Frosinone, gli americani erano convinti di doverla per forza di cose bombardare e distruggere, poiché sicuri che si trattasse di una base operativa dei servizi segreti nazisti in Italia. Si trattò di uno degli ultimi momenti di buon umore per Adolf Hitler, allorquando la cosa gli venne riportata a Berlino: “Gli americani sono convinti che noi nascondiamo telescriventi e stazioni radio nei conventi. E magari che ci lavoriamo dentro travestiti da frati. Eppoi il “matto” sarei io…”. In effetti, il bombardamento di quell’antica abbazia non soltanto fu inutile, ma la sua riduzione in rovine permise all’esercito tedesco un posizionamento strategico ancor più funzionale a respingere le armate statunitensi. Pochi storici hanno il coraggio di raccontare tale frangente per non divenire “a Dio spiacenti”, ma nel 1944, in Ciociaria, gli americani subirono, una dopo l’altra, una serie di sconfitte umilianti e indecorose. E tutto ciò accadde perché mentalmente suggestionati dai nostri monumenti storici, dall’arroccamento tipicamente “medievale” di un’abbazia sulla cima di un monte degli Appennini laziali. Essendo una nazione nata poco più di 200 anni fa, culturalmente gli americani stanno vivendo solamente oggi il proprio medioevo. E le contraddizioni moraliste di Facebook, alternate a un permissivismo stucchevole nei riguardi di escort e prostitute che poi ti contattano chiedendoti se hai Skype o se le vuoi vedere nude in webcam, dimostrano pienamente la “piattezza puritana” di un popolo che sbanda da un eccesso all’altro, malato di un pragmatismo “coglione”: come diavolo siano riusciti a vincere la seconda guerra mondiale lo sa soltanto il Padreterno! Eppure è così: oggi il mondo è in mano a questi qui, agli “American idiots”, incapaci di distinguere la copertina di una testata giornalistica d’informazione da un semplice volantino pubblicitario disegnato in “X Press”. Siamo tutti quanti nelle mani di “nerds” stupidi e capricciosi, al comando di colossi multinazionali che ti costringono a rimpiangere il capitalismo degli anni ’50 e ’60 del secolo scorso, che per lo meno meno aveva le idee chiare su molte cose e una propria “spina dorsale” etico-culturale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(13 novembre 2015)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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