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Non ci piaccono proprio, ma anche noi li usiamo come usavamo le stelline, che pure ci piacevano di più, così come preferivamo la dizione “preferiti” all’ormai inflazionato “mi piace”, ma così è andato Twitter. E non deve avere avuto tutto i torti se, nella prima settimana dalla loro introduzione, i cuoricini twitteri sono stati usati il 6% in più delle stelline.
“With the change from favorites to likes we’ve seen a 6% increase in like activity in just the first week.” –@kevinweil
— Robi Ganguly (@rganguly) 10 Novembre 2015
Così è se ci pare. Perché i cuori piacciono di più? Perché sono più facili da comprendere dice Kevin Veil, capo delle eminenze grigie di Twitter che qualche giorno fa aveva celebrato con un post entusiasta su Twitter l’arrivo dei cuori.
The heart is a symbol that resonates across languages and cultures. Today we’re introducing hearts on Twitter! https://t.co/4hcOe5wVXQ — Kevin Weil (@kevinweil) 3 Novembre 2015
Noi dal canto nostro avevamo dato voce alle intelligenti rimostranze della nostra meravigliosa Mila Mercadante, che trovate qui. Così va Twitter. Che rimane il nostro preferito.
(11 novembre 2015)
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