di Daniele Santi
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Pare che il nuovo CEO di Twitter, che poi è anche quello vecchio, non abbia molto chiaro da che parte andare. Oltre ad inondarci di informazioni che non ci servono, sono sempre stati gli utenti a fare Twitter che era apprezzato proprio per la struttura meno invasiva di altri social come Facebook ad esempio, ci fa raccontare che i 140 caratteri che sono la peculiarità di Twitter ed il suo segno potrebbero essere aumentati a nessuno sa quanti. Forse gli sarebbe bastato leggere i commenti degli utenti venerdì scorso per fargli cambiare idea, ma forse non li ha letti. O considerare la creatività degli stessi (utenti) che da tempo hanno utilizzato idee intelligenti per superare il limite dei 140 caratteri (come lo screenshot dell’editor utilizzato per scrivere un testo più lungo e poi viene postato come una fotografia allegata).
Ma vediamo i dettagli di un cambiamento prossimo futuro che il sito Re/code, di solito bene informato, ci regala: la possibilità che – forse attraverso una appa esterna per non snaturare Twitter (come se non fosse stato snaturato abbastanza) – si possano scrivere post di lunghezza maggiore dei canonici 140 caratteri. Con buona pace del dono della sintesi che tutti coloro che amano Twitter hanno celebrato.
Un’altro dei cambiamenti possibili è lo studio di alcune modifiche per ottimizzare il calcolo dei caratteri, escludendo dal conteggio i link o i riferimenti agli utenti: gli @qualcuno tanto per essere chiari.
Twitter gode di circa 500milioni di iscritti, 288 di questi sono attivi ogni mese: i tweet inviati sono 400milioni al giorno, ma ha bisogno di incrementare il numero di iscritti, utenti e tweet inviati. Da qui la ricerca di migliorie e cambiamenti. Staremo a vedere.
(6 ottobre 2015)
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