
di Il Capo
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La bambina del Bahrein, che è anche la nuotatrice più veloce del paese, figlia di un nuotatore, ha 10 anni ed ha partecipato ai Mondiali di Kazan 2015 nella specialità dei 50 sl e dei 50 farfalla arrivando regolarmente ultima. Intervistata da Elisabetta Caporale, Alzain Tareq, esprimendosi in un inglese che molti di coloro che commenteranno questo articolo insultandoci vorrebbero parlare, esprimendo una determinazione che la maggioranza di coloro che esprimeranno il loro insulso parere su questo scritto vorrebbero possedere, ha dichiarato, con gli occhi che brillavano, di voler “diventare Campionessa del Mondo” e di essere tanto felice di poter essere a contatto con campioni più grandi lei dai quali “può imparare tanto”. Il direttore sportivo della nazionale tedesca si è scandalizzato dicendo che “I bambini devono giocare e non partecipare a competizioni internazionali”. Questo è la sua opinione. Rispettabile? Secondo noi poco. Ha poi aggiunto che vorrebbe verificare “Quante pressioni sta ricevendo dalla famiglia”. Come se fossero fatti suoi.
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All’età di 10 anni nuotavo, per la mia età andavo piuttosto forte. La mia partecipazione a competizioni di livello superiore è stata impedita da questioni legate a scelte famigliari che se potevano essere discusse ai tempi, non lo possono essere adesso, considerando che già gli spogliatoi mi andavano stretti per ragioni che avevo assai chiare, nonostante la mia giovane età. Forse per questo ho letto lo sfavillìo neglio occhi della bambina del Bahrein. Avrei dato un occhio, a 10 anni, per essere dove lei è stata.
Altro motivo di scandalo è la partecipazione di un 12enne alla stessa manifestazione, questa volta della Birmania, o Myanmar che dir si voglia: il suo nome è Ahnt Khaung Htut ed ha partecipato alle gare dei 400sl ed a quella dei 100 rana (video) che il 12enne ha chiuso in 1’16″13 tra le grida d’incoraggiamento e gli applausi del pubblico, dimostrando molta più dignità dei due concorrenti (dal Camerun e dalla Guinea) che pare abbiano rifiutato di scendere in vasca con lui a causa della sua troppo giovane età. Le delegazioni di Svezia e Norvegia avevano vivacemente protestato per la partecipazione di atleti di 11 anni ai Mondiali in vasca corta di Doha, in Qatar.
La FINA non prevede limiti di età per la partecipazione degli atleti ai Mondiali nelle gare di nuoto (mentre per la gare di tuffi l’età minima prevista è di 14 anni), e lascia libertà di scelta alle singole federazioni nazionali.
(8 agosto 2015)
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