di G.T.
Albergo di Miramare chiuso dal Comune per gravi carenze di sicurezza. Il controllo successivo ad un’operazione di contrasto allo spaccio della Polizia locale
Nel pomeriggio di mercoledì scorso gli agenti in borghese della squadra di polizia giudiziaria della Polizia locale di... →
La prima personale italiana per Josh Smith, che indaga, tramite la sua arte, attraverso i complessi rapporti tra serialità e ripetizione, continua con successo al Macro Testaccio della capitale, dove rimarrà aperta fino al 20 settembre. Jos Smith, nelle sue opere mescola tecniche manuali ad altre estremamente meccaniche. Nelle stesse composizioni, pittura e serigrafie sono usate insieme a materiali di riciclo. “Name painting”, una delle serie più ammirate dell’artista, le opere hanno come soggetto il nome e il cognome dell’artista che rimescolate e rivisitate danno origine ad altre forme e figure.
Queste lettere dipinte con pittura gestuale, gli hanno permesso di creare svariate interpretazioni grafiche e cromatiche. Cento i suoi lavori esposti al Macro Testaccio. Cento opere tutte delle stesse dimensioni realizzate a olio e acrilico su tavolo, acquerelli e incisioni. Nell’esposizione troviamo anche alcune sculture che rendono omaggio al Barocco Romano.
“Le istituzioni non sono nostre”, lezione di stile di Silvia Salis alle destre di governo e di divisione
La Sindaca di Genova Silvia Salis non le ha mandate a dire dopo che per chissà quale ragione... →
(6 luglio 2015)
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