di Gaiaitalia.com
Keir Starmer ha lasciato
Il primo ministro britannico Keir Starmer, dopo la vittoria del suo rivale laburista Andy Burnham in un'elezione suppletiva,... →
“Roma vuole essere una città accogliente dove tutti sono rispettati. La bella giornata di ieri con l’iscrizione delle prime coppie nel registro delle unioni civili lo dimostra. La nostra città non consente però manifestazioni intollerabili come messaggi omofobi sui muri delle scuole. Sono casi isolati per fortuna, ma vanno contrastati con durezza. È la seconda volta che sul muro di cinta del complesso scolastico di via Cilea all’Infernetto compare una scritta del genere. E questo significa che in quel quartiere o in quella scuola esiste un problema che non va ignorato, ma affrontato. La cosa peggiore è ignorare o pensare che si tratti di atti da sminuire. Sono gesti di violenza che Roma non accetta. Per questo, oltre a cancellare immediatamente la scritta omofoba, proporremo a quella scuola di aderire al progetto lecosecambiano@roma che da due anni proponiamo a docenti e studenti per contrastare bullismo e omofobia. La sensibilizzazione deve partire dalle scuole perché educare le giovani generazioni al rispetto significa contribuire a costruire una società civile e inclusiva, dove nessuno si debba sentire solo, discriminato o inadeguato”.
Così in una nota Alessandra Cattoi, assessora al Patrimonio, Politiche UE, Comunicazione e Pari Opportunità di Roma Capitale.
Terra dei fuochi, PFAS e il diritto di non essere giudicati per geografia
di Massimo Mastruzzo L’Italia ha una domanda scomoda che evita da anni: perché alcune contaminazioni diventano subito un... →
(22 maggio 2015)
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