di Gaiaitalia.com
Keir Starmer ha lasciato
Il primo ministro britannico Keir Starmer, dopo la vittoria del suo rivale laburista Andy Burnham in un'elezione suppletiva,... →
“L’uscita di Pippo Civati dal PD pone un interrogativo enorme a tutti noi. Un partito del 40%, che aspira a guidare il Paese come perno centrale di un sistema bipartitico e ad essere autosufficiente attraverso un forte premio di maggioranza non può non contenere al suo interno una pluralità di idee e posizioni politiche , da fare convivere attraverso un paziente lavoro di ascolto e di sintesi fra diverse posizioni. Questo oggi il PD non lo sta facendo e il fatto che un dirigente di valore come Civati decida di portare altrove la sua passione e le sue idee è una sconfitta per tutti i democratici.”
Così il senatore Sergio Lo Giudice, in una nota stampa, commenta l’uscita di Giuseppe Civati dal PD.
“Io rimango nel Partito Democratico, perché continuo a pensare che l’unità dei riformisti sia l’orizzonte in cui la sinistra italiana debba fare pesare la sua voce, com’era nella scommessa dell’Ulivo. Questo è il luogo in cui le riforme che servono all’Italia possono essere fatte e qui la sinistra deve lavorare per garantire l’ancoraggio di quelle riforme a valori come la giustizia sociale, le libertà individuali e la realizzazione piena e avanzata dei nostri principi costituzionali”.
“Ha voluto a tutti i costi una foto con me. Mi ha fatto pena”. Trump si fa beffe di Meloni che si infuria
In un'intervista che descrive da sola lo stato di questo poveraccio senile, giunto ormai alla fine dei suoi... →
Sergio Lo Giudice aveva sostenuto Pippo Civati alle ultime primarie del Pd.
(7 maggio 2015)
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