Roma
cielo sereno
25.8 ° C
27.6 °
24.4 °
40%
2.1m/s
0%
Lun
29 °
Mar
32 °
Mer
30 °
Gio
29 °
Ven
29 °

POLITICA

Pubblicità

ALTRA POLITICA

Pubblicità

ESTERI

Pubblicità
HomePoliticaItaliaMa Stefano Fassina (chi?) non militava nel Pd?

Ma Stefano Fassina (chi?) non militava nel Pd?

Pubblicità
SEGUI GAIAITALIA.COM SU

Stefano Fassina 03di Giovanna Di Rosa

 

LEGGI ANCHE

Gli autotrasportatori minacciano tre giorni di sciopero, Salvini si schiera con loro e contro il Ministero dei Trasporti. Che presiede lui

a cura della Redazione Tre giorni di sciopero e il vicepremier Matteo Salvini che ricopre anche la carica...

Non c’è giornata in cui Stefano Fassina noto anche come ex invisibile viceministro dell’Economia e delle Finanze, esponente di spicco – dice lui – della minoranza Pd impegnata ventiquattr’ore al dì a mettere i bastoni tra le ruote al premier Renzi ed alla maggioranza che lo sostiene, non dia la sua inutile e non richiesta opinione su argomenti che agli Italiani interessano moltissimo, come la presunta mancanza di rispetto degli esponenti governativi verso gli insegnanti (senza ricordare l’assalto subito dalla ministra Giannini durante un dibattito pubblico).

 

La ministra Giannini aveva lasciato indignata – e sotto scorta – la Festa de l’Unità di Bologna dopo essere stata insultata a più riprese da un gruppo di “cinquanta squadristi”, da dichiarazioni della stessa Giannini che l’hanno “aggredita”. Fassina, da bravo politico dell’opposizione (ma non era nel Pd), ha pensato bene di ritagliarsi la sua visibilità personale da mezza giornata a cottimo, intimando via Twitter alla ministra di scusarsi.

LEGGI ANCHE

Quando la leghista perde il senno e invoca stragi contro gli avversari politici

La leghista lecchese ha superato il maestro: soffocata forse dal furore elettorale con un partito alla canna del gas, forse...

 

 


Fassina, il cui partito si trova a dover fare i conti con l’averlo candidato, essendo a nostro avviso un uomo la cui preparazione politica non va più in là dell’ego che lo ha spinto a dimettersi all’indomani del famoso “Fassina chi?”, dovrebbe chiedere scusa a chi gli ha dato il voto, prima di intimare ad altri di fare lo stesso dopo una dichiarazione dettata dalle circostanze, decontestualizzata ad uso dei social, e – se fosse un politico con il seguito che millanta, le cui idee sono idee e non vuoti slogan – abbandonare il Partito Democratico, fondare un suo partito e presentarsi agli elettori con un programma credibili, ammesso che sia in grado di presentarlo.

 

Lui invece, come molti dei suoi che le primarie del Pd hanno, democraticamente, messo in minoranza, continua con una guerra senza senso, basata sull’antipatia personale per il Segretario (bravissimo a fargli saltare i nervi). Se avessero – politicamente parlando – i coglioni i vari Fassina, Bersani e compagnia bella se ne andrebbero da dove si trovano e fonderebbero un’altra forza politica, che vorrei proprio vedere chi li vota questi che si spacciano per Riformisti.

 

Dimentica troppo in fretta Fassina (chi?) e la sua corrente del livore che quando l’attuale maggioranza del Pd perse le primarie, si comportò assai diversamente, aspettando le nuove elezioni interne al partito per prendersi la rivincita.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(26 aprile 2015)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

©gaiaitalia.com 2015 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 

 

Iscrivetevi alle Newsletter di Gaiaitalia.com Notizie

Torino
cielo sereno
26.6 ° C
27.2 °
25.4 °
48%
1.5m/s
0%
Lun
27 °
Mar
27 °
Mer
28 °
Gio
25 °
Ven
24 °
Pubblicità

LEGGI ANCHE