di Giancarlo Grassi
Polizia Postale ed FBI insieme contro la pedopornografia online, 3 arresti e 6 denunce
Un’indagine sotto copertura dall'Italia agli Stati Uniti rivolta al contrasto della diffusione di materiale pedopornografico su internet ha... →
E’ un integralista più reazionario di Fidel Castro; è contro l’aborto, i matrimoni egualitari, non ha un’idea che sia una, è sponsorizzato dal Tea Party, è un piacione, ed è già senatore della Florida: lui è l’integralista cattolico, quattro figli, Marco Rubio, origini cubane, più a destra dei più reazionari del partito, che ha attaccato Hillary Clinton nel giorno del suo debutto come candidato-forse-duro-sei-mesi alla presidenza degli Stati Uniti.
Mascellone volitivo, occhio spento, calvizie incipiente, espressioni studiate davanti allo specchio, sorriso falso e stereotipato, aria da studente modello poco intelligente, ma pragmatico, Rubio (che è moro, e non è che la prima delle incongruenze) è l’esempio del figlio di immigrati che sposano la causa più conservatrice per diventare più statunitense dello statunitense da generazioni. Il suo profondo disagio esistenziale lo porta a sentirsi in grado di pensare agli altri immigrati-figli-di-immigrati come lui. E’, insomma, foriero di disgrazie politiche.
Gli Emirati Arabi Uniti lasciano l’Opec
Gli Emirati Arabi Uniti lasceranno l'Opec da maggio. L'annuncio martedì (28 aprile, ndr) che conferma la loro uscita... →
I Repubblicani, nell’attesa della discesa in campo del Jeff della dinastia Bush, stimata famiglia che ha distrutto il mondo negli ultimi trent’anni, calano i pesi medi per distogliere l’attenzione dal quel carico da undici che è Hillary Clinton che ha il vantaggio di essere una donna e quello di poter essere la prima donna presidente della storia dell’Unione. E agli statunitensi piace fare la Storia, nel bene e nel male.
Aspettiamoci, dall’orrenda destra americana governata dal Tea Party e dagli sbocchi d’odio delle destre evangeliste e filo-integraliste, una campagna elettorale da Ayatollah, con toni che ci faranno rabbrividire a noi che alla civiltà ci crediamo sul serio: per ora l’integralista di origini cubane Marco Rubio ha detto che Hillary Clinton rappresenta il “passato” mentre lui rappresenta il “futuro”. Lo ha fatto nel giorno in cui Obama e Raul Castro si parlavano per la prima volta rivolgendosi, evidentemente, ai cubani residenti a Miami. Più conservatori dei conservatori più reazionari (leggetevi, prima di insultarmi, “Prima che sia notte” di Reinaldo Arenas, è una straordinaria testimonianza).
(14 aprile 2015)
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