di Giovanna Di Rosa
Madrid: “L’Italia rimuova i controlli alle frontiere”. Palazzo Chigi: “Non finché ci sarà pericolo terrorismo”
Da Madrid il messaggio è chiarissimo: la Spagna adotterà "misure proporzionali" se l'Italia non rimuoverà i controlli alle frontiere... →
Sarebbe la prima donna presidente degli Stati Uniti d’America, e succederebbe al primo presidente afroamericano della storia degli USA, e farebbe passare alla storia i Democratici americani che, se seguiti dagli elettori, romperebbero due tabù tra i più radicati, in soli otto anni. E, last but not least, eviterebbe di consegnare l’Unione nelle mani dei beceri Repubblicani, sempre più fascisti, sempre più intolleranti, sempre più fuori dal mondo.
Cucina senza forno: come sopravvivere all’afa estiva con gusto
Il caldo estivo, che ogni anno mette sempre più a dura prova il nostro organismo, porta diversi cambiamenti... →
Hillary Clinton ha ufficializzato la sua candidatura in Iowa il 12 aprile scorso, prima tra tutti i possibili candidati, guadagandosi immediatamente l’appoggio di Barak Obama, presidente uscente, che non ha manifestato l’intenzione di correre per un terzo mandato.
Plauso omocentrico come se importasse di certi siti gay con la parola gay o queer nel dominio, che gridano vittoria e si centrano sull’essere gay freindly di Hillary Clinton, non sottolineando come dovrebbero che la candidata presidente ha scelto di mettere le famiglie – tutte! – al centro del suo video di lancio.
C’è troppo razzismo in chi parla dell’omofobia altrui.
(13 aprile 2015)
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