di Il Capo
Albergo di Miramare chiuso dal Comune per gravi carenze di sicurezza. Il controllo successivo ad un’operazione di contrasto allo spaccio della Polizia locale
Nel pomeriggio di mercoledì scorso gli agenti in borghese della squadra di polizia giudiziaria della Polizia locale di... →
Che D’Alema riesca a trovare il coraggio di dare dell’arrogante a Renzi ha davvero dello straordinario. Lui che trasuda spocchia e ‘sticazzismo da ogni poro, che si rivolge all’interlocutore, chiunque egli sia, con l’umiltà del genio inarrivabile che concede all’ultimo dei plebei il suo dorato verbo e la sua scarsa attenzione, lui che è uno dei simboli del fallimento del Pd pre-Renzi come forza di governo, lui la cui storia è sotto gli occhi di tutti, dà dell’arrogante a Renzi.
Fermi lì. Non me ne frega niente di Renzi e non scrivo per difenderlo. Mi fa solo ridere che personaggi che non sono certo simbolo di umiltà e di capacità decisionale, ma al contrario di una classe politica fallimentare, capace di stipulare accordi con un capo di governo che ai tempi li disattese platealmente – qualcuno se lo dimentica D’Alema alla Bicamerale con le sue figuracce? Per non parlare della caduta del governo Prodi per un voto… – che un leader politico (preparatissimo, per carità, uno dei migliori ministri degli Esteri della storia d’Italia) che ha fallito su tutti i fronti contribuendo alla quasi implosione del partito in cui militava, attribuisca decisioni arroganti al segretario eletto con il 73% dei voti da primarie interne.
“Le istituzioni non sono nostre”, lezione di stile di Silvia Salis alle destre di governo e di divisione
La Sindaca di Genova Silvia Salis non le ha mandate a dire dopo che per chissà quale ragione... →
Come se nessuno sapesse che in politica le decisioni si prendono a maggioranza.
(22 marzo 2015)
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