di Giovanna Di Rosa
La Russia fa tendenza. Il governo di estrema destra al potere in Ungheria ha recentemente perpetrato un’azione intimidatoria nei confronti dell’associazione “Okotars”, ONG che raccoglie fondi per milioni di euro e li redistribuisce ad altre organizzazioni che documentano le azioni del governo ungherese guidato dal presidente Viktor Orbán.
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Venti poliziotti sono entrati negli uffici dell’organizzazione ed hanno controllato anche la polvere presente sui davanzali, scaricando file, controllando e fotocopiando documenti, tutto questo alla ricerca di irregolarità; così recitano le dichiarazioni ufficiali.
Per l’illuminato presidente Orbán – regolarmente eletto – lo stato ideale è quello che controlla tutto, dai tribunali alle organizzazioni, dalla popolazione alle minoranze. Naturalmente lo stato ideale tiene anche a bada la stampa libera.
L’ispirazione non è difficile da trovare: Russia e Turchia, l’estrema destra greca – al governo con Tsipras, magari Civati se ne ricordi quando esce con i suoi post, i proclami di estrema destra francese e finlandese.
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Sembra di essere agli anni ’30. E’ molto inquietante.
(24 febbraio 2015)
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