di Giancarlo Grassi
Furioso per le critiche alle sue idee medievali ed alla sua restaurazione islamista, dopo decenni di vita secolare, Erdogan l’islamista ha fatto arrestare 27 giornalisti presi da diverse città della Turchia: tutti hanno in comune il lavorare in quotidiani che si oppongono alle politiche del premier.
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Tra loro Ekrem Dumanli, direttore di Zaman, il più grande quotidiano del paese e Hidayet Karaca, capo della televisione Samanyolu. Secondo l’accusa gli arrestati cospirano – piace ai dittatori in pectore millantare cospirazioni ai loro danni – insieme al religioso Fethullah Gülen (in esilio volontario negli USA) per rovesciare il governo fantoccio guidato dall’ex ministro degli Esteri Ahmet Davutoglu, in realtà saldamente nelle mani di Erdogan.
Gülen è un’altra figura inquietante del movimentismo islamico vicino ai partiti di centro-destra: popolarissimo sprattutto tra i giovani, auspica un ritorno agli antichi fasti musulmani dei quali la Turchia sia leader ed è un fanatico creazionista.
Si attendono nuovi arresti.
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(15 dicembre 2014)
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