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sabato, Ottobre 16, 2021

Indagati ex Sindaco di Roma, esponenti politici PD e Forza Italia: c’è solo da piangere

Gianni Alemanno Saluti Fascistidi Il Capo

L’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno indagato per associazione a delinquere di stampo mafioso, con lui altre 37 persone, tra cui esponenti del Pd e di Forza Italia, la Banda della Magliana che rispunta dal lontano passato con Massimo Carminati, esponente neofascista da sempre conosciuto per i suoi legami con la malavita organizzata, già esponente dei Nuclei Armati Rivoluzionari, arrestato insieme all’ex amministratore delegato dell’Ente EUR, Riccardo Mancini; perquisizioni in Regione Lazio e in Campidoglio: non c’è da stare allegri.

Non sono stato immune ad un italico moto di umana (e quindi piccola) soddisfazione quando ci hanno trasmesso la notizia e l’abbiamo pubblicata – ci sentiamo sempre, noi italiani piccoli piccoli, migliori degli altri, quando sono gli altri ad essere pizzicati – ma rispetto all’evoluzione della città in cui lavoriamo, Capitale del paese dove abbiamo deciso di vivere dopo essere stati residenti all’estero per un lungo periodo, il nostro moto di soddisfazione è del tutto ingiustificato. E rispetto alla domanda che sempre mi pongo quando mi sorprendo a giudicare qualcun altro (“Nella sua posizione saresti migliore o peggiore?”) e all’inevitabile risposta (“Non lo so.”), all’ingiustificata soddisfazione si aggiunge una puerile immaturità.

Se i fatti fossero confermati, cosa che come cittadino non mi auguro, se risultasse che effettivamente gli ex-vertici del Campidoglio e politici di spicco dell’amministrazione capitolina e laziale hanno responsabilità in questa storiacca, saremmo di fronte all’ennesima testimonianza della predilezione di una parte significativa dei nostri politici per il malaffare, l’intrigo, il denaro facile.

Se tutto risultasse vero significherebbe che permettiamo di governare a bande di svergognati che non meritano di sedere dove stanno perché non sono solo incompetenti, sono anche delinquenti.

Speriamo che chiarezza sia fatta in fretta, che i colpevoli paghino, qualora ci siano colpevoli. E che paghino tutti. Anche i potentissimi. O coloro che si ritengono tali. Speriamo anche che come popolo, noi italiani s’impari a distinguere il cialtrone dal politico onesto, uscendo dagli steccati ideologoci dentro i quali ci costringiamo da troppo tempo, senza aspettare l’Uomo Nuovo, il Messia, colui al quale deleghiamo la nostra felicità ed il nostro benessere. Che Alemanno era un incompetente si vedeva da lontano.

Tutto il resto sarà lavoro della Giustizia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(2 dicembre 2014)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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