di Paolo M. Minciotti
Secondo un avvocato per i diritti umani camerunese i tribunali del paese utilizzerebbero biechi stereotipi come bere bevande ritenute “maschili” o “femminili” (come la crema di wiskhey), per accusare di omosessualità arrivando anche a condannare presunti omosessuali sulla base di questi “stereotipi di genere”.
Albergo di Miramare chiuso dal Comune per gravi carenze di sicurezza. Il controllo successivo ad un’operazione di contrasto allo spaccio della Polizia locale
Nel pomeriggio di mercoledì scorso gli agenti in borghese della squadra di polizia giudiziaria della Polizia locale di... →
In Camerun la lotta alle persone omosessuali è ai margini della legalità: il Paese arresta più omosessuali che qualsiasi altro paese al mondo, spesso su base di delazioni verificate con i metodi che descriviamo nell’articolo, senza prove e con interpretazioni arbitrarie del codice penale del Paese (che prevede fino a 5 anni di prigione per reati connessi con l’omosessualitèa) e dove anche i difensori dei diritti delle persone LGBT come l’avvocato Alice N’Kom sono vittime di attacchi, minacce ed abusi.
“Le istituzioni non sono nostre”, lezione di stile di Silvia Salis alle destre di governo e di divisione
La Sindaca di Genova Silvia Salis non le ha mandate a dire dopo che per chissà quale ragione... →
(12 settembre 2014)
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