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di Gaiaitalia.com
Riceviamo dal Circolo Mario Mieli il comunicato stampa che pubblichiamo integralmente di seguito.
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Le Unioni Civili e i diritti per le persone lesbiche, gay, bisessuali e trans escono dall’agenda di Governo. Il Premier Matteo Renzi, infatti, nell’annunciare il nuovo programma dell’Esecutivo per i prossimi mille giorni, ha rimosso del tutto la discussione sul tema, precedentemente annunciata per settembre. Il Roma Pride 2014 con lo slogan “Adesso fuori i diritti!” ha portato in piazza oltre duecentomila persone proprio per ricordare al Premier il suo impegno di realizzare le unioni civili entro i primi cento giorni. Speriamo di non dover apprendere oggi che, ampiamente superati i cento giorni, queste non si realizzeranno neppure nei prossimi mille! “Il Governo rinuncia a intervenire nel dibattito parlamentare già in corso? Intende favorirlo o, come temiamo, il tema dei diritti civili è stato semplicemente cancellato dalle priorità?” -si chiede Andrea Maccarrone, presidente del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli – “La sentenza del tribunale dei minori di Roma ci ha ricordato, appena qualche giorno fa, che quando si discute di diritti civili si parla della vita e della dignità di migliaia di cittadine e cittadini che da decenni aspettano risposte. Giocare con gli impegni assunti, con le aspettative e con le speranza di tante e tanti di noi è un atteggiamento che non vogliamo e non possiamo più consentire. Da Matteo Renzi” conclude Maccarrone – “ci aspettiamo impegni chiari e soprattutto fatti. Troveremmo gravissimo e persino offensivo dell’intelligenza di tutte le cittadine e cittadini che temi così cruciali per l’uguaglianza e la democrazia di un Paese venissero semplicemente rimossi con un colpo di spugna senza neppure il coraggio di ammettere pubblicamente il fallimento”.
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(3 settembre 2014)
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