di Paolo M. Minciotti
L’organizzazione LGBT libanese Helem, ha diffuso un avvertimento dalla propria pagina Facebook avvisando che la Polizia utilizza Whatsapp per entrare nei profili altrui e scoprire uomini gay, invitandoli per un colloquio negli uffici della polizia. A Beirut, alcuni uomini sarebbero già stati arrestati.
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Lo riporta il sito panafricano di lingua inglese Mambaonline. Il gruppo Helem ha altresì avvisato di non recarsi negli uffici della Polizia senza prima passare dai loro uffici per essere informati su cosa rispondere ed essere assistiti legalmente dall’organizzazione, la pagina Facebook dell’organizzazione ricorda altresì che chiunque sia arrestato ha il diritto di non parlare.
Il codice penale libanese proibisce le relazioni sessuali che “contraddicono le leggi della natura“, punite con pene fino a 12 mesi di prigione.
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(28 agosto 2014)
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