Roma
nubi sparse
20 ° C
20.9 °
17.1 °
75%
0.5m/s
82%
Lun
25 °
Mar
21 °
Mer
25 °
Gio
21 °
Ven
20 °

POLITICA

Google News
Aggiungi Gaiaitalia.com Notizie tra le tue Fonti Preferite su Google
Per vederci sempre in prima pagina, clicca il bottone e spunta la casella di Gaiaitalia.
G
Pubblicità

ALTRA POLITICA

Pubblicità

ESTERI

Pubblicità
HomeNotizieInteressa?Guerra e ancora guerra, c'è giustificazione all'odio?

Guerra e ancora guerra, c’è giustificazione all’odio?

Pubblicità
SEGUI GAIAITALIA.COM SU
Testo:

Israele Flagdi Iosonodio

Siamo sempre lì, da quando sono nato vivo con le periodiche guerre tra arabi ed israeliani in una terra dove due popoli rivendicano il diritto a vivere. Una terra dove qualcuno ritiene che un popolo abbia più diritti dell’altro, succede spesso in questo mondo che abbiamo costruito a nostra immagine e somiglianza dando la colpa ad un dio.

LEGGI ANCHE

Albergo di Miramare chiuso dal Comune per gravi carenze di sicurezza. Il controllo successivo ad un’operazione di contrasto allo spaccio della Polizia locale

Nel pomeriggio di mercoledì scorso gli agenti in borghese della squadra di polizia giudiziaria della Polizia locale di... →

Qualche giorno fa di nuovo guerra: dopo l’uccisione di tre giovani israeliani, uccisi e i cui corpi sono stati bruciati, e la dichiarazione di vendetta del premier israeliano che proprio uomo di pace non è mai stato. Dall’altra parte i proclami di Hamas che giungono fino alla follia di intimare alla propria gente di non lasciare le loro case dopo che Israele ha lanciato un ultimatum che chiarissimamente indica che invece è meglio alsciarle. Perché colpiranno pesante.

E poi i razzi su Israele, gli allarmi antimissile che prontamente vengono ritwittati, anche da noi. Anche da noi che nulla invece sappiamo di ciò che avviene dall’altra parte, agli altri, ai palestinesi che ce ne sono diecimila in fuga e non sanno dove andare perché anche loro, come moltissimi altri, hanno perso tutto. E dovranno cercare rifugio da qualche parte. Perché da qualche parte bisogna pur vivere. E morire.

Le cronache sterili fatte di numeri parlano di circa 1500 feriti e 175 morti, ma i numeri contano davvero qualcosa in un panorama di bombe e razzi e carri armati, dove l’unico obbiettivo sembra mantenere la pressione sul territorio palestinese, quella sul governo israeliano e via di questo passo.

LEGGI ANCHE

“Le istituzioni non sono nostre”, lezione di stile di Silvia Salis alle destre di governo e di divisione

La Sindaca di Genova Silvia Salis non le ha mandate a dire dopo che per chissà quale ragione... →

Viene da chiedersi per quanto tempo ancora la gente comune che vuole vivere in pace sarà ancora costretta a da chi la governa a convivere con guerre, odio e morte, in nome della pace e della fratellanza. Viene da chiedersi per quanto ancora intendiamo nasconderci dietro un dio che professiamo giusto o vendicativo a seconda dei nostri bisogni, per giustificare l’orrore che abbiamo dentro.

Viene da chiedersi perché dopo anni e anni di guerre e distruzioni, di morti ammazzati, di lager, di bombe atomiche, di guerre scoppiate per la pace che il problema della pace e della guerra non l’hanno risolto, invece di continuare a fare ciò che sempre abbiamo fatto, non si provi a pensare, a riflettere – dato che come esseri umani queste facoltà dovremmo averle – sul fatto che forse è necessario cambiare via. Cercare una specie di autoriforma interiore, mettiamola così, e cominciare a dialogare sul serio, profondamente, capendo che lo spazio per tutti, in quelle poche decine d’anni che ci sono dati di vivere, si dovrebbe proprio trovarlo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(14 luglio 2014)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

©gaiaitalia.com 2014
diritti riservati
riproduzione vietata

 

 

 

 

Iscrivetevi alle Newsletter di Gaiaitalia.com Notizie

Torino
nubi sparse
12.2 ° C
13.8 °
10.5 °
75%
0.7m/s
69%
Lun
23 °
Mar
22 °
Mer
11 °
Gio
14 °
Ven
11 °
Pubblicità

LEGGI ANCHE