di Daniele Santi
Nonostante il Botswana non abbia ancora abrogato le leggi che criminalizzano le relazioni sessuali tra adulti consenzienti dello stesso sesso, il governo ha pensato bene di rispondere all’appello della African Commission on Human and Peoples Rights per la protezione dei diritti delle persone LGBTI.
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L’appello, trasformatosi poi in una risoluzione nel corso della 55ma riunione dell’organismo, aveva goduto del sostegno dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani.
Due anni fa il governo del Botswana si era dichiarato favorevole alla depenalizzazione dell’omosessualità, ma poi nulla era stato fatto. Qualche mese fa poi si erano levate voci di una recrudescenza di odio antigay che sarebbe stato supportato da presunti piani antigay del governo, denunciati da alcuni attivisti, di cui non si è poi più avuto notizia.
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(17 giugno 2014)
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