di Gaiaitalia.com
La Dda milanese guidata da Ilda Boccassini ha arrestato mercoledì mattina trentaquattro persone nell’ambito di un’inchiesta condotta dal pm Giuseppe D’Amico con il capo della squadra mobile Alessandro Giuliano, ed ha sgominato gli affri di una banca clandestina gestita dalla ‘Ndrangheta che gestiva centinaia di milioni di euro.
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L’indagine era iniziata nel 2011. I reati ipotizzati sono numerosi: dall’associazione mafiosa, al riciclaggio, passando per l’usura, l’estorsione, la corruzione e l’esercizio abusivo del credito.
Secondo l’edizione on-line de l’Unità “tutto girava attorno alla figura di Giuseppe Pensabene, originario di Montebello Jonico, Reggio Calabria. Pensabene, annotano gli uomini della polizia milanese, era presente in Lombardia dal 1988 ed era affiliato dalla metà degli anni ’80 alla cosca Imerti di Villa San Giovanni e Fiumara (RC)”.
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