di Giancarlo Grassi
Il premier ucraino è riuscito a distruggere l’armonia del paese e a portarlo sull’orlo della guerra civile: è il risultato della vendita dei cittadini e della sua dignità di presidente, ammesso che ne abbia uno, al perverso progetto neosovietico e liberticida di Putin e Medvedev, dopo il tradimento del sogni di adesione all’UE degli Ucraini venduto per 25 miliardi di euro.
Keir Starmer ha lasciato
Il primo ministro britannico Keir Starmer, dopo la vittoria del suo rivale laburista Andy Burnham in un'elezione suppletiva,... →
Kiev è a ferro e fuoco, i dimostranti e la polizia continuano a scontrarsi, la metropolitana è chiusa, così come scuole ed aziende e il consiglio di sicurezza dell’UE è stato appena convocato dal Ministro degli Esteri dell’Unione Ashton.
La situazione in Ucraina può avere sviluppi davvero imprevedibili, con l’UE da un lato e la sua proposta di allargamento dell’Unione al paese e le pretese espansionistiche e liberticide di Putin dall’altra disposto a sacrificare non solo la libertà del suo popolo, ma anche quella dei cittadini degli stati ex-satelliti dell’Unione Sovietica di cui l’attuale presidente russo è stato uno degli esponenti più in vista, quando era a capo del KGB.
Terra dei fuochi, PFAS e il diritto di non essere giudicati per geografia
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