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La Regina del pop iraniano canta in favore dei gay. Ayatollah furiosi

Googooshdi No Pasdaran

Il nome Googoosh in Italia forse dirà qualcosa solamente a poche persone. In Iran, però, Googoosh è la regina del pop, la star di quella musica amata dal popolo che – dopo la rivoluzione del 1979 – il regime ha vietato, privando i giovani iraniani del diritto di vivere spensieratamente, emozionarsi e sorridere. Tra gli anni ’60 e ’70 Googoosh era probabilmente una delle persone più famose in tutto il Medioriente, grazie alle sue splendide canzoni e ai suoi film. Dopo la presa del potere degli Ayatollah, come suddeto, le fu imposto il silenzio e Googoosh rimase nella Repubblica Islamica fino al 2000, anno in cui finalmente ha lasciato l’oppressione per approdare negli Stati Uniti e ritrovare la gioia cantando davanti a centinaia di fan.

Nel giorno di San Valentino, Googoosh ha fatto un regalo a tutti noi, rilasciando un nuovo video del suo famoso pezzo intitolato Behesht (Cielo): coraggiosamente, per la prima volta, la cantante iraniana ha rotto un tabu, dedicando la canzone alla difesa dei diritti dei gay e al diritto di ognuno di vivere l’amore liberamente. Nel video – che potrete vedere qui sotto – è possibile seguire la storia di due ragazze innamorate che, per colpa di una società repressiva, sono costrette a subire abusi, offese e il rifiuto da parte dei loro famigliari. Nonostante tutto e contro tutti, proprio grazie al loro sentimento le due ragazze riescono a vincere insieme le retrosie del sistema. La splendida voce di Googoosh condisce la storia in maniera davvero unica, generando nello spettatore un sentimento di immedesimazione e dolore.

Il videoclip è stato diffuso da Googoosh attraverso la sua pagina Facebook, ottenendo immediatamente un riscontro enorme anche all’interno dello stesso Iran. Come ha rivelato il regista del video, Navid Akhavan, i commenti ricevuti da diversi giovani iraniani hanno commosso tutti gli addetti ai lavori, in primis la stessa Googoosh. Ovviamente, come sempre, le reazioni da parte del regime sono state brutali: Enghelab News ha accusato Googoosh di essere una Bahai anti-rivoluzionaria, mentre Khabar Online ha descritto il video come osceno e pieno di atti orribili. Nulla di nuovo, solamente la conferma di quanto assurdo sia il pensiero di coloro che intendono aprire un rapporto di dialogo democratico con una mandria di fondamentalisti primitivi.

Per avere un quadro completo della spietata persecuzione contro la Comunità LGBT in Iran, vi inviatiamo a leggere il report  °Identità Negata”, scritto dell’Iran Human Right Documentation Center: http://bit.ly/MyHrAz

Speriamo che, anche grazie alle parole di Googoosh, arriverà presto anche per tutto l’Iran una nuova Primavera, piena di libertà, sorrisi e amore.

 

 

 

 

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