L’omofobia più becera è figlia di pruderie ed ignoranza: lo dimostra l’ennesimo accadimento che vede protagonisti governo, media e omofobi ugandesi ed un cittadino inglese che il Regno Unito riporterà in patria quanto prima.
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Lui è un ricco uomo d’affari residente in Uganda al quale arebbe stato sottratto il laptop dal quale sarebbero poi state estratte immagini da un video e pubblicate dai quotidiani del paese, sotto titoli scandalistici inneggianti all’omofobia più feroce.
L’uomo, 65 anni, ed il suo compagno ugandese di 30 saranno processati il 4 dicembre prossimo per sodomia, ma ancora non è chiaro qaunto ci sia di vero nell’intera questione e quanto invece di artefatto; l’unica cosa chiara è che il cittadino inglese sarà reimpatriato il 6 dicembre (il volo è già stato confermato). Nulla si sa del suo partner.
L’Uganda punisce con 14 anni di prigione i rapporti omosessuali e sta da mesi cercando di approvare una legge che punisca i rapporti tra persone dello stesso sesso con la pena di morte.
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