Cinque donne, una di loro appartenente al gruppo di rivendicazione dei diritti delle lesbiche Women’s Smile, la 31enne Dieng Sene, sono state arrestate dalla polizia senegalese per essere “sospette” [sic] di lesbismo ed incarcerate.
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Gli arresti sono stati effettuatilunedì scorso mentre le donne stavano festeggiando un compleanno in un ristorante nel quartiere Yoff di Dakar, luogo che la fetida stampa senegalese ha protamente ribattezzato come luogo di ritrovo per gay e lesbiche, nella capitale senegalese.
La polizia ha così dato prova di ciò che significavano le parole dei governanti del paese quando hanno giustificato con la parola “tradizione” il rifiuto delle raccomandazioni dell’ONU che invitavano a depenalizzarel’omosessualità. Negli ultimi mesi sono infatti aumentati gli arresti, i pestaggi e anche gli omicidi – da parte della popolazione che fa giustizia sommaria sugli “immondi” omosessuali – ed anche un semplice sospetto è causa di arresto.
In Senegal, dove l’omosessualità mascherata spesso da prostituzione, come nel caso di quella maschile, è amplissimamente praticata, i rapporti “contronatura” sono puniti con cinque anni di carcere e con multe che arrivano ai 2.500 € (una piccola fortuna per gli abitanti).
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