I Greci che non sono d’accordo con ciò che l’Europa, nel senso di UE, fa e dice e lo manifestano pubblicamente saranno punibili grazie all’articolo 458 del Codice Penale che i geniali governanti del paese hanno partorito nei giorni scorsi, per la precisione lo scorso 24 ottobre.
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Il provvedimento ha un nome, “Violazioni alla normativa UE”, e prevede la reclusione fino a due anni per chi agisca contro le strutture europee, protestando (anche pacificamente? Non è chiarissimo) o manifestando legittimo dissenso e contrarietà verso le sanzioni, i governi, i rappresentanti dell’UE.
La percezione dell’Unione che passa attraverso il provvedimento del governo greco che speriamo non abbia seguito in altri paesi, si avvicinare pericolosamente a quella che abbiamo della nuova Russia di Putin, dove ogni tipo di dissenso è soffocato.
Vogliamo sperare che il folle provvedimento greco, che qualcuno vuole mirato a contenere le azioni sconsiderate di Alba Dorata e dell’estrema sinistra (c’avessero pensato prima), rientri quanto prima.
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