Il governo del Kenya ha rifiutato la registrazione legale di un’associazione per i diritti delle persone LGTB, la National Gay and Lesbian Human Rights Commission (NGLHRC), che ha portato il caso davanti all’Alta Corte del paese.
Nuova arma di distrazione di massa: un’inutile commissione di inchiesta sulla gestione della pandemia, una sorta di “tribunale politico” post-covid
Leggi l'articolo →L’associazione denuncia il governo per avere rifiutato l’iscrizione al registro nazionale delle associazione sulla base dell’accusa alla NGLHRC di “promuovere l’omosessualità, gayismo [sic], lesbianismo [sic] e attività che vogliono imporre il matrimonio omosessale”.
Inoltre per il governo il nome scelto dall’asssociazione “non è accettabile”.
Il Kenya è uno dei paesi i cui governanti accusano l’Occidente di avere esposto i cittadini al “male omosessuale”, dichiarano che l’omosessualità “non esiste” se non come “perversione occidentale” e accusano le associazioni che vogliono occuparsi di diritti LGTB e del loro diritto alla salute e all’informazione su stupidaggini come l’HIV di voler “promuovere” i rapporti omosessuali mentre protegge i corrotti al potere ritirandosi dalla Corte Penale Internazionale.
Operazione antiterrorismo della Polizia di Stato in ambienti contigui all’estrema destra suprematista. Il video
Leggi l'articolo →Nel frattempo, mentre i politici fomentano l’omofobia, “squadroni della morte” si preoccupano di massacrare con machete e coltelli coloro che a torto o a ragione ritengono omosessuali.
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