Dopo l’arresto del loro leader, per fatti legati all’omicidio di un 34enne lo scorso 17 settembre, da parte di un appartenente al gruppo Neonazista di Alba Dorata, i deputati eletti nelle fila del partito – attualmente terza forza di Grecia, grazie alle loro proposte xenofobe, omofobe e razziste e ad iniziative di agghiacciante crudeltà come la distribuzione di sangue ai soli cittadini greci grazie ad una sedicente banca del sangue greco, delirante riproposizione della purezza della razza cara ad Hitler, Mussolini e Ku Klux Klan – hanno minacciato le dimissioni di massa.
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Non c’è confronto, per fortuna, tra quello che succede all’interno di Alba Dorata e le dichiarazioni fatte dai peones berluscones, con la consegna delle dimissioni nelle mani dei loro capigruppo in sfregio ad ogni correttezza istituzionale, ma l’analogia curiosa tra una minaccia di dimissioni e l’altra, risiede nei rischi che i partiti padronali, verticisti, a leader -o padrone, o azionista – unico, rappresentano per le moderne e giovani democrazie europee.
Rischio che sarebbe bene valutare serenamente e senza fare polemiche inutili.
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