Dopo l’arresto del loro leader, per fatti legati all’omicidio di un 34enne lo scorso 17 settembre, da parte di un appartenente al gruppo Neonazista di Alba Dorata, i deputati eletti nelle fila del partito – attualmente terza forza di Grecia, grazie alle loro proposte xenofobe, omofobe e razziste e ad iniziative di agghiacciante crudeltà come la distribuzione di sangue ai soli cittadini greci grazie ad una sedicente banca del sangue greco, delirante riproposizione della purezza della razza cara ad Hitler, Mussolini e Ku Klux Klan – hanno minacciato le dimissioni di massa.
Matteo Renzi a Otto e Mezzo: “Urso e l’intelligenza, non solo artificiale, hanno litigato da piccoli”
Nell'immediato post-sondaggio SWG per il TG La7 di Enrico Mentana, sondaggio che vede i tre maggiori partiti tutti... →
Non c’è confronto, per fortuna, tra quello che succede all’interno di Alba Dorata e le dichiarazioni fatte dai peones berluscones, con la consegna delle dimissioni nelle mani dei loro capigruppo in sfregio ad ogni correttezza istituzionale, ma l’analogia curiosa tra una minaccia di dimissioni e l’altra, risiede nei rischi che i partiti padronali, verticisti, a leader -o padrone, o azionista – unico, rappresentano per le moderne e giovani democrazie europee.
Rischio che sarebbe bene valutare serenamente e senza fare polemiche inutili.
Keir Starmer ha lasciato
Il primo ministro britannico Keir Starmer, dopo la vittoria del suo rivale laburista Andy Burnham in un'elezione suppletiva,... →
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