Quello che sta succedendo in aula in merito alla proposta di legge contro l’omofobia e la transfobia ci lascia senza parole. La legge è di iniziativa del PD e vuole semplicemente dare uno strumento in più ai giudici e alle vittime di reati a sfondo omofobo o transofobo per difendersi e combattere anche con mezzi legali la violenza sempre più diffusa che colpisce la comunità LGBT. Si tratta in pratica di aggiungere due parole alla legge Mancino. Due semplici parole:la legge si applica anche ai reati a sfondo omofobo e transofobo. Non ci sono discussioni che tengano. Non ci possono essere giustificazioni. Il credo religioso non centra nulla e nemmeno la sensibilità. Davanti al volto tumefatto di un persona la cui unica colpa è avere un orientamento sessuale ” diverso” non si può patteggiare. Abbiamo cercato una convergenza con tutti, sperando che si potesse arrivare all’unanimità. Bene evidentemente la mediazione è fallita. Allora basta.
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Chi vuole approfittare della discussione per azzoppare la legge Mancino abbia il coraggio di alzarsi in piedi e parlare davanti a tutti. Solo così potremo finalmente sapere chi non vuole una legge a tutela delle differenze etniche religiose e sessuali.
E allora, forse, parleremo veramente del merito.
Giuditta Pini Fausto Raciti Valentina Paris Chiara Gribaudo Liliana Ventricelli Miriam Cominelli Laura Coccia Gasparri
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