Il diabolico instrumentum chiamato Grindr che permette ai gay di trombare allegramente con la persona più vicina in quel momento, che bisogna pur essere di bocca buona, è stato bloccato dalle autorità turche, secondo quanto denunciato dall’associazione Kaos LG, che ha comunicato l’impossibilità per gli utenti turchi di accedere all’applicazione mercoledì 10 settembre.
Keir Starmer ha lasciato
Il primo ministro britannico Keir Starmer, dopo la vittoria del suo rivale laburista Andy Burnham in un'elezione suppletiva,... →
Da quel giorno niente più Grindr per i turchi che magari potranno così riprendere l’abitudine, sensualissima, di scambiarsi lunghi sguardi d’intesa prima di decidere se “consumare” o no.
Secondo le informazioni fornite da Kaos GL la 14ª Corte Criminale di Istanbul Anatolia ha deciso il blocco dell’applicazione come “misura di protezione”: insomma, nemmeno i profilattici bastano più.
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