Riforma elettorale, doppia mandata alla porta della democrazia: si vogliono chiudere dentro
di Massimo Mastruzzo Da 1.500 a 6.000 firme minime per ogni collegio. Quattro volte tanto. E contemporaneamente l'obbligo... →
Il settimanale in lingua inglese del Sultanato dell’Oman The Week ha dovuto pubblicare una pagina di scuse indirizzata ai lettori, ma più precisamente al governo, per avere pubblicato un articolo dove parlava della vita delle persone LGTB nel paese sottolineando come fosse più “tranquilla” che negli altri stati della zona.
Estate 2026 la più calda di sempre in Europa Occidentale
L'estate da poco conclusa - con la coda di questo inizio d'autunno con valori ancora nettamente superiori alla... →
Un membro del Oman’s Shura Council, il governo del Sultanato, ha scatenato l’inferno accusando il giornale di fomentare l’idea che l’Oman sia una specie di paradiso per gay & lesbiche – la legge punisce i rapporti tra persone dello stesso sesso con pene fino a 3 anni di prigione, ma l’omosessualità come in tutti i paesi dell’area è ampissimamente praticata – e costringendo i vertici del settimanale a pubbliche scuse, che non eviteranno comunque una pesante sanzione.
Secondo quanto pubblicato da Gaystarnews si ignorano le sanzioni che saranno applicate a giornalista autore dell’articolo e direzione del giornale.
L’ILGA (International Lesbian and Gay Association) infoma che gli atti omosessuali sono perseguiti dalla legge dell’Oman solo quando causano “pubblico scandalo”, una norma che lascia spazio ad una ampissima gamma di intepretazioni.
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