Il dirigente dell’opposizione tunisina Mohamed Brahmi, è stato ucciso la mattina del 25 luglio, giorno della festa nazionale d’indipendenza della Tunisia dalla Francia, mentre si trovava fuori dalla sua casa.
La giustizia del ‘ndo Nordio, Nordio
di Daniele Santi Ne fanno una al giorno. Non gli è bastato il caso Almasri, non gli è... →
Sono stati, secondo le prime ricostruzioni fornite dalla tv di Stato, due uomini su una motocicletta che gli hanno sparato davanti agli occhi di moglie e figlia, crivellandolo con ben 11 colpi.
Fondatore del partito laico e nazionalista del popolo Ecchaâb, Movimento del Popolo, di cui era stato anche segretario generale, Mohamed Brahmi aveva 58 anni.
E’ il secondo assassinio politico in Tunisia in pochi mesi, dopo quello di Chokri Belaïd che aveva gettato la Tunisia di nuovo nel caos ed aveva costretto il primo ministro alle dimissioni e sul quale le autorità non hanno ancora fatto luce.
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