di Paolo M. Minciotti
La notizia è di quelle forti. Secondo quanto pubblicato da Il Fatto Quotidiano in edicola oggi, un manager avrebbe le prove di orge gay con minori in Vaticano.
LEGGI ANCHE
Il primo ministro britannico Keir Starmer, dopo la vittoria del suo rivale laburista Andy Burnham in un'elezione suppletiva,... →
Fermo restando che dubitiamo che chiunque voglia fare orge con minori, anche se eventualmente facesse parte delle gerarchie vaticane, non sarebbe così stupido da farsele proprio in casa, pubblichiamo di seguito alcuni stralci riportati dell’articolo ripresi da Giornalettismo.com.
Le conversazioni sono state raccolte da Francesco Zanardi, blogger e attivista della rete L’abuso, un movimento che si batte con toni molto accesi contro le molestie compiute da sacerdoti. A parlare nelle conversazioni registrate è il manager di una multinazionale che sostiene di aver avuto accesso al sistema informatico vaticano, di avere fatto affari con alcuni personaggi vicini alla Segreteria di Stato e di aver frequentato altissimi prelati e, soprattutto, di aver assistito personalmente o di avere visto video di incontri a luci rosse, alcuni dei quali sarebbero avvenuti all’interno della Santa Sede.
LEGGI ANCHE
di Massimo Mastruzzo L’Italia ha una domanda scomoda che evita da anni: perché alcune contaminazioni diventano subito un... →
Giornalettismo.com pubblica anche la copia di un’email presumibilmente scambiata da Zanardi con un prete su un sito gay.

Il sito Today.it pubblica altri stralci dell’articolo de Il Fatto Quotidiano in edicola. Come questo che riportiamo più sotto:
Le conversazioni sono state raccolte da Francesco Zanardi, blogger e attivista della rete L’abuso, un movimento che si batte con toni molto accesi contro le molestie compiute da sacerdoti. A parlare nelle conversazioni registrate è il manager di una multinazionale che sostiene di aver avuto accesso al sistema informatico vaticano, di avere fatto affari con alcuni personaggi vicini alla Segreteria di Stato e di aver frequentato altissimi prelati e, soprattutto, di aver assistito personalmente o di avere visto video di incontri a luci rosse, alcuni dei quali sarebbero avvenuti all’interno della Santa Sede.
Sostiene di poter provare il suo ingresso in Vaticano tramite il localizzatore del cellulare nelle ore serali. Mentre il manager racconta, Zanardi registra scrupolosamente. “In questi anni – racconta l’uomo – per ragioni di lavoro ho avuto occasione di avere accesso ad ambienti vaticani e anche ai personal computer riservati di alti prelati”. Un rapporto di fiducia che, sostiene il manager, sarebbe presto sconfinato nella sfera intima di sacerdoti e consulenti importanti della Curia. L’uomo mostra numeri di telefono che, secondo il racconto, sarebbero stati utilizzati per concordare incontri a sfondo sessuale e per scambiare sms con i ragazzi. Oltre alla verifica dell’attendibilità del manager, è questo il punto più delicato: il manager sostiene che alcuni ragazzi contattati per gli incontri non erano maggiorenni e fornisce anche numeri di telefono di uomini di spettacolo che si sarebbero rivolti a lui per incontri, anche con minori.
Lo scandalo è servito, se si cercava lo scandalo. Ma se era lo scandalo che si cercava, siamo anche sicuri che poi serva a qualcosa?
©gaiaitalia.com 2013
riproduzione riservata
per riprodurre l’articolo scriveteci