Nel paese dove i gay non sono discriminati e non subiscono arresti, l’avvocato per i diritti delle persone LGTB ed attivista Nikolai Alekseeiev è stato arrestato dalla Polizia con l’accusa di stare organizzando un Gay Pride.
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L’uomo è stato bloccato dalla polizia insieme con alcuni suoi colleghi ed ha postato una foto su Facebook dove francamente non lo si vede molto preoccupato.
La regione di Mosca ha proibito per legge il Gay Pride fino al 2112 e le altre regioni dell’ex Unione Sovietica, dove i metodi da Soviet e KGB sono ancora di moda, hanno proibito ogni evento LGTB.
Il presidente Putin ha restaurato metodi sovietici contro ogni forma di dissidenza e di libertà personali ed afferma sui media internazionali che in Russia gli omosessuali non sono discriminati.
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Prima di arrestarlo il governo russo aveva inviato due lettere ad Alekseeiev avvertendolo che sarebbe stato arrestato e imprigionato per 15 giorni se avesse contravvenuto alle norme che imbavagliano la “propaganda gay”.
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